Economia

Bonus SaR 2024, tutto quello che c’è da sapere: domanda e importi

Chi è disoccupato con precedente assunzione con contratto in somministrazione, sia a tempo determinato che indeterminato (anche in apprendistato), ha diritto al Bonus SaR 2024 (Sostegno al Reddito). L’importo varia dai mille ai 780 euro al mese, a seconda dei casi specifici. Chi può richiedere il contributo sono i lavoratori che ricadono in tre casistiche. La prima riguarda chi è disoccupato da almeno 45 giorni e ha maturato almeno 110 giorni di lavoro (o 440 ore di lavoro in caso di contratto part-time o con MOG – Monte Ore Garantito) negli ultimi 12 mesi, a far data dall’ultimo giorno di lavoro effettivo Il bonus è richiedibile anche da chi è disoccupato da almeno 45 giorni e ha concluso la procedura MOL (Mancanza di Occasioni di Lavoro) oppure da chi è disoccupato da almeno 45 giorni e ha maturato 90 giorni di lavoro o 360 ore lavorate in caso di part-time e di contratto MOG, sempre nell’arco degli ultimi 12 mesi.

L’importo del bonus SaR

L’importo sarà di mille euro – al lordo delle imposte previste dalla legge – per chi rientra nella prima e nella seconda casistica. Si scende a 780 euro, sempre al lordo delle imposte, per l’ultimo caso Prima di presentare la domanda devono essere passati 60 giorni dalla maturazione del requisito dei 45 giorni di disoccupazione. A quel punto si hanno 68 giorni di tempo per poter inoltrare la richiesta. In pratica la domanda per il bonus può essere inoltrata tra il 106esimo e il 173esimo giorno dall’ultimo rapporto di lavoro. Il bonus può essere percepito più volte, con una regola: i giorni già conteggiati per una precedente domanda non possono rientrare nelle successive. Dopo aver maturato il requisito dei 45 giorni di disoccupazione il richiedente può sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro senza perdere il diritto alla prestazione. Per capire quali sono le giornate utili per il raggiungimento dei requisiti bisogna guardare a quelle che risultano dalle buste paga in base alla condizione di miglior favore. Ad esempio: se la busta paga riporta “gg. retribuiti 23, gg. lavorati 21, gg. INPS 26″ si farà riferimento al numero più alto, quindi 26. Lo stesso vale per le ore in caso di part-time o contratti con MOG.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata utilizzando il sistema FTWeb. Lo si può fare in autonomia oppure ci si può rivolgere agli sportelli sindacali di settore, Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp per ricevere aiuto. Tutti i documenti necessari sono da inviare in formato pdf. Servono un documento d’identità valido, il codice fiscale, copia delle buste paga rilasciate dall’Agenzia per il Lavoro (compresa quella di cessazione), l’estratto conto previdenziale emesso dall’Inps almeno 105 giorni dopo l’ultimo giorno di lavoro, eventuali certificati di malattia, infortunio o maternità e un documento con l’IBAN e la titolarità del conto corrente bancario o postale del richiedente la prestazione. Una volta compilati tutti i campi e caricati i documenti, FTWeb restituirà un modulo di domanda da stampare e da sottoscrivere con firma autografa. Per terminare la procedura di richiesta il modulo andrà scansionato e caricato sulla piattaforma.

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