Caltanissetta

Verso una Casa della comunità per il territorio di Sommatino

SOMMATINO (CL) – Sono state consegnate a Roma nei giorni scorse le bozze relative al Piano di rinnovo da 800 milioni di euro per la sanità regionale siciliana. L’assessore Ruggero Razza ha riferito in Commissione Salute all’Ars che le risorse in questione, a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), saranno utilizzate per 39 Ospedali di comunità, 49 Centrali operative territoriali e 146 Case della comunità hub. Tra queste ultime, delle otto che sorgeranno in provincia di Caltanissetta, una sarà realizzata a Sommatino, creando la possibilità di dare assistenza sanitaria con tempestività e continuità, potenziando i servizi nel comprensorio.

A fornire ulteriori chiarimenti sulla proposta progettuale è stato il sindaco Elisa Carbone, che ha anche spiegato l’utilità di queste strutture sanitarie di nuova concezione. Le Case della comunità saranno promotrici di un modello d’intervento multidisciplinare, nonché luoghi privilegiati per la progettazione di interventi di carattere sociale e di integrazione sociosanitaria. In altre parole, si parla di strutture di “prossimità” più vicine ai territori nelle quali saranno previsti dai dieci ai 15 ambulatori, con una presenza tra i 30 e 35 medici presenti h24 , da 8 a 12 infermieri e infine tecnici ed amministrativi. Attraverso le Case di comunità sarà possibile coordinare tutti i servizi offerti dalla sanità pubblica, in particolare ai malati cronici e sarà anche presente un punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie. Si vuole realizzare, in pratica, un punto di riferimento per la popolazione, anche attraverso un’infrastruttura informatica. Nell’offerta al cittadino saranno inclusi servizi consultoriali con particolare attenzione alla tutela del bambino, della donna e dei nuclei familiari.

L’assessore Razza ha dichiarato di aver definito i numeri generali per provincia, delegando poi alle Asp la fornitura di ulteriori dettagli. Il termine ultimo per consegnare tutto il piano al ministero competente sarà il prossimo 28 febbraio e quindi i responsabili territoriali avranno ancora pochi giorni per provare a definire al meglio i progetti in questione.

“Siamo estremamente orgogliosi – ha affermato il sindaco Elisa Carbone – che il nostro comune sia stato scelto come luogo dove potrà nascere una Casa di comunità. Siamo fiduciosi di poter portare a casa questo che sarebbe un importante risultato per la comunità. Mentre altri pensano a garantirsi un posto alle prossime elezioni comunali, noi continuiamo a seguire lo sviluppo del nostro territorio, lavorando per ottenere risultati mai visti prima”.