Catania

La Greca “Consiglio approvi la variante del Centro storico”

CATANIA – Accelerare con la cosiddetta “variante del centro storico” come stimolo per il Piano regolatore generale. Paolo La Greca, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Catania ed esperto dell’amministrazione Pogliese, spiega come, in attesa dei passi avanti per quanto riguarda lo strumento di pianificazione urbanistica, atteso dalla città da oltre 50 anni, si possa anzi si debba approvare la legge che permetterà innanzitutto di intervenire sui centri storici. Riguardo al Prg, infatti, occorre lavorare a uno strumento – il documento preliminare – propedeutico all’approvazione finale: una somma di direttive generali e schema di massima, come prevede la nuova normativa.

“La formazione del Prg, anziché essere in tre fasi diverse, direttive generali, schema di massima e Piano regolatore vero e proprio, adesso è in due fasi – afferma La Greca, illustrando la ratio nella norma. “Questo riduce i passaggi in Consiglio comunale. Io sono stato tra gli estensori di questa legge – prosegue: il documento preliminare è una sorta di direttiva generale più lo schema di massima – dice. Abbiamo voluto accorpare in unico passaggio, l’intenzionalità contenuta nelle prime e il trasferimento schematico del secondo”.

Una sorta di mappa con leggenda che dovrebbe snellire l’iter, diminuendo, appunto, i passaggi. Il Consiglio comunale ha già approvato le direttive generali, “dopo un anno e passa di duro e lungo lavoro di confronto e approfondimento – continua La Greca. Insomma, ha già attivato l’iter, il che significa che lo schema preliminare è in avanzato stato di elaborazione”. Difficile però quantificare i tempi, considerata l’assenza di specifiche professionalità all’interno del Comune, soprattutto per le valutazioni ambientali. “Bisogna ricorrere a un minimo di aiuto esterno e la condizione di dissesto di Palazzo degli Elefanti non lo consente – aggiunge il docente che assicura “si sta cercando di trovare la quadra”.

Nelle more dell’approvazione, La Greca sollecita l’approvazione della variante Centro storico. “Lo studio sulla legge 13, che consente di operare interventi nelle aree del centro storico, è importante – sottolinea. È uno strumento utile per tutelare i centri e dare anche la possibilità di agire sul tessuto fatiscente – evidenzia. Attualmente, ad esempio, la demolizione e ricostruzione tout court in centro storico non è consentita. Lo studio è già stato approvato dalla Sovrintendenza e in Giunta – continua – e occorre una decisa azione politica che approvi questo strumento con massima rapidità per dare respiro alla città che ha bisogno di ripartire”.

Il docente, infine, interviene anche sul dibattito relativo alla mobilità e, in particolare, alla realizzazione del Brt nell’asse che attraversa il viale Mario Rapisardi. “La norma sul Pums – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – prevede che lo si faccia a livello di città metropolitana e così si sta redigendo. Penso che in uno-due mesi lo studio sarà concluso – afferma La Greca -. E non c’è dubbio che tutto quel che riguarda l’area urbana di Catania sarà assolutamente inglobato e armonizzato nella programmazione urbanistica. La città deve però recepire la necessità di cambiamenti – conclude: occorre una scelta di regole condivise se no è anarchia”.