Palermo

Cimitero dei Rotoli a Palermo, “Dopo le bare scoppiate, sporcizia e rifiuti”

Non c’è pace per i morti del cimitero dei Rotoli. Negli ultimi anni si è assistito al crollo dell’intero sistema che regola la tumulazione delle bare nel più importante cimitero della città. “Siamo stati testimoni di scene raccapriccianti“, spiega Igor Gelarda, capogruppo della Lega al consiglio comunale.

Dal deposito al guasto del forno crematorio, gli ultimi anni dei cimitero dei Rotoli

Negli ultimi tre anni le cronache hanno fotografato una realtà impietosa dalle bare in deposito per mesi alle tensostrutture installate sui viali principali per contenere le centinaia di bare in attesa di essere tumulate.

E ancora, il percolato fuoriuscito da alcune bare scoppiate, il forno crematorio guasto e l’inchiesta della magistratura sul business illegale con lo scambio di denaro versato per la compravendita di sepolture. Poi è arrivata la pioggia che ha fatto galleggiare – letteralmente – alcune bare dentro i tendoni.

La situazione attuale

“Adesso registriamo che al cimitero manca la pulizia dell’intera struttura, anche nei canali di scolo delle acque bianche, dei cestini dei rifiuti, dei cassoni adibiti alla raccolta dei fiori secchi – prosegue Gelarda -. Al di là dei problemi strutturali in cui versa da tempo il cimitero dei Rotoli, noi come Lega siamo intervenuti con un fondo straordinario di 2 milioni di euro nell’ultima legge di bilancio – afferma -. Un finanziamento necessario per tamponare l’emergenza dei Rotoli e per trovare una soluzione che renda più vivibile il cimitero, soldi che potranno essere utilizzati quando il comune avrà dei progetti esecutivi. 

È intollerabile, però, che l’organizzazione del cimiero sia così carente: una cosa è la tumulazione delle bare, un’altra è il decoro dei viali e dell’intera struttura. Ieri ho visto tanta gente sdegnata perché costretta a fare lo slalom tra i rifiuti per portare un fiore nella tomba dei propri cari. Chiederemo un incontro urgente con l’assessore Toni Sala e se necessario anche con il Prefetto di Palermo”.


La situazione è degenerata nel 2019, ovvero tre anni fa, quando le bare insepolte erano appena 400, oggi siamo a più del doppio e ai cronici problemi logistici si aggiungono quelli della gestione ordinaria.

“Ormai conosciamo tutti la situazione delle bare insepolte al cimitero dei Rotoli sparse e accatastate un po’ dappertutto – afferma Maria Pitarresi candidata al consiglio comunale -. Diventato caso nazionale, ancora una volta Palermo offre uno spettacolo indecoroso. Un’immagine riluttante e un’offesa per i cittadini che vorrebbero vedere riposare in pace i propri cari. Sollecitiamo un pronto intervento di igiene per togliere quel velo di sporcizia che aggrava ulteriormente la situazione. Servono interventi netti per riportare decoro ai Rotoli”, conclude Pitarresi.