Sanità

Covid, Cascio, “Vaccini sicuri ma numero di trombosi preoccupa”

“Dobbiamo essere obiettivi. I vaccini sono sicuri, e lo dicono i numeri, ma sempre gli stessi numero dicono che le trombosi, che prima erano poche, pochissime, ora sono aumentate. E’ giustissimo essere molto attenti su questo, rimane un evento molto raro. Non dico di incrociare le dita quando ci si sottopone a vaccinazione, ma è giusto sottoporsi agli esami se ci sono dei sintomi”.

A dirlo è il professor Antonio Cascio, direttore dell’unità di malattie infettive del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.

“Non ci sono farmaci specifici da prendere prima o dopo. Mi rendo conto della paura che c’è, non è colpa di nessuno, non è dei giornali che fanno informazioni, anche se le notizie vengono amplificate in maniere impropria dai social.

Quello che voglio sottolineare è che bisogna vaccinarsi, perchè solo attraverso i vaccini possiamo uscire da quesa situazione – sottolinea Cascio -. I morti continuano ad esserci, ad una media di 500 al giorno, mentre negli altri Paesi che sono avanti con la campagna vaccinale abbiamo visto come i decessi siano crollati del tutto”.

Il professor Cascio è anche impegnato nella sperimentazione del vaccino tutto italiano contro il Covid, il ReiThera: “Siamo nella fase 2 , i risultati sono stati molto incoraggianti in fase uno, ora vedremo gli altri dati, stiamo ancora arruolando. La disponibilità? Entro fine anno è l’obiettivo, ma non sarà facile, e onestamente credo che andremo oltre”.

Perchè l’Europa è in ritardo? Ci si lamentava che il vaccino era fatto troppo velocemente, ora ci si lamenta della lentezza – sottolinea Cascio-. Sono stati investiti moltissimi soldi e sono state investite tante risorse. Magari paghiamo un eccesso di burocrazia, ma abbiamo fiori di scienziati e una maggior propensione alla sicurezza”.