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Etna, ancora una notte di fontane di lava, poi la calma



Nuovo “go and stop” dell’Etna, che ci sta abituando a questo continuo riprendere e cessare dell’attività stromboliana del vulcano.

Ieri a tarda sera, come dimostra la splendida immagine di Orazio Valenti scattata poco dopo le 22, le fontane di lava erano sempre più alte, stamattina, a giudicare dal filmato ricevuto dalla webcam puntata sul Cratere di Sud est da Tonino Giorgianni, la situazione è decisamente più calma.

Poco prima delle 23 di ieri sera, come reso noto in un comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, l’attività stromboliana con fontane di lava dal Cratere di Sud est è cessata.

L’attività ha alimentato una colata diretta, lungo il fianco del Cratere di Sud est, in direzione Sud ovest.

Vi è stata inoltre una considerevole caduta di cenere sui paesi pedemontani del vulcano.

Dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza, dopo la mezzanotte non è stata osservata alcuna attività esplosiva dal Cratere di Sud Est.

Prima l’analisi dei dati degli strumenti aveva segnalato “un repentino decremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico” i cui valori sono successivamente “rientrati su livelli medi”.

“Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico – si legge ancora nella nota dell’Ingv – è localizzato nell’area del Cratere di Sud est a circa 2900 metri sul livello del mare. Si osserva un rapido decremento dell’attività infrasonica, localizzata al Cratere di Sud Est, che si è poi esaurita”.

Gli scienziati hanno inoltre riferito che “i dati della reta clinometrica mostrano una graduale deformazione del suolo alle stazioni sommitali”.