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Ferì vicino di casa, non voleva che i figli lo frequentassero

Danilo Rugani, l’operaio di 40 anni che sabato scorso ha sparato colpi di pistola al vicino di casa alle gambe, avrebbe pianificato l’intimidazione da tempo perché non voleva che i suoi figli frequentassero quell’uomo.

Il vicino, 53 anni, ambulante, pochi mesi fa è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti. E in quell’occasione gli agenti trovarono nell’abitazione del 53enne anche il figlio 14enne di Rugani. L’operaio ha confessato ai poliziotti della squadra mobile di temere che l’uomo potesse coinvolgere i figli.

Gli investigatori, coordinati dal dirigente Gabriele Presti, grazie alla visione delle immagini delle telecamere degli impianti di videosorveglianza sono risaliti ad un motociclo con a bordo un uomo in quella zona subito dopo la gambizzazione.

Stesso mezzo nella disponibilità di Rugani. Gli agenti hanno trovato anche gli indumenti utilizzati dall’operaio che messo alle strette ha confessato nel corso dell’interrogatorio davanti al pm della Procura di essere l’autore di quel gesto intimidatorio.

La pistola utilizzata l’avrebbe gettata in mare. Rugani è accusato di lesioni e detenzioni di arma e si trova ai domiciliari, nella casa di un parente.