Economia

Fringe benefit, per il dipendente un’altra tredicesima detassata: ecco cosa sono

Dal decreto Aiuti Quater c’è una misura che si prende la scena. Si tratta dell’estensione dei fringe benefit. Cosa siano lo ha spiegato il premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. “C’è una norma che noi interpretiamo a sostegno del pagamento dei prezzi dell’energia e cioè l’estensione dei fringe benefit che il datore può aggiungere in busta paga che è esentasse e che è una sorta di tredicesima detassata per aiutare i lavoratori a pagare le bollette. E’ una misura importante”. Ed è un intervento su cui il governo punta molto per contrastare gli aumenti dei costi delle bollette.

Cosa sono i fringe benefit

I fringe benefit sono interpretati come “compensi in natura” ovvero beni e servizi “visibili” in bista della busta paga, anche se non vengono erogati sotto forma di denaro. Si tratta di benefit aziendali previsti dal Codice Civile che all’art. 2099 prevede proprio che il collaboratore possa essere retribuito anche con “prestazioni in natura”. Nel decreto Aiuti Quater viene innalzata da 600 a 3mila euro la soglia dei premi esentasse che le imprese potranno concedere ai dipendenti come ‘fringe benefit’ per pagare le bollette.

Nel 2021 hanno rappresentato una buona parte dei consumi di welfare, ben il 34%. Già il Decreto Aiuti-bis, entrato in vigore il 10 agosto 2022, ha dato un ruolo sempre più importante ai fringe benefit: la soglia esentasse per i dipendenti è passata da 258,23 euro a 600 euro per l’anno fiscale 2022. 

Tra i fringe benefit ci sono le auto aziendale e i buoni acquisto. Ma anche l’assistenza sanitaria, le polizze assicurative, la concessione di prestiti, gli alloggi messi a disposizione del dipendente.