Caltanissetta

Gela, il gioco della politica e i tanti dubbi per il futuro

GELA (CL) – Una Giunta da rifare. Dopo la decisione della Nuova Dc di ritirare anche il proprio assessore dalla Giunta, con l’obiettivo di trovare nuovi equilibri all’interno dell’Esecutivo, il sindaco Lucio Greco ha chiesto e ottenuto le dimissioni degli ultimi tre assessori fedeli rimasti al suo fianco che, loro malgrado e non senza un velato malcontento, hanno acconsentito.

L’ultimo colpo di coda l’ha dato il gruppo “Una buona idea”, alleato storico che ha denunciato di sentirsi tradito, sottolineando di non voler lasciare la città nelle mani di un commissario. “Abbiamo cercato in tutti i modi – ha detto il consigliere Rosario Faraci – di convincere il sindaco a non accogliere la proposta di chi voleva l’azzeramento. Ma non ci ha ascoltato”.

Il problema sarebbe quindi l’atteggiamento del sindaco, che ha seguito l’indicazione della Nuova Dc. Gruppo, quest’ultimo, che ha rivendicato più volte il proprio ruolo all’interno della maggioranza. “C’è chi lavora per costruire ponti – ha affermato il coordinatore dei cuffariani, Natino Giannone – e chi distrugge. Questa è la differenza tra la Nuova DC, partito in crescita e con una rappresentanza nel Governo regionale, e chi spacciandosi per civico persegue interessi personalistici. Chi ha a cuore i problemi della città avrebbe dovuto condividere la nostra proposta”.

Mentre continuano le schermaglie tra i partiti, gli incontri convocati dal primo cittadino si susseguono nel tentativo di risolvere la crisi. Si parla di un Governo di salute pubblica, si fanno nomi vari, ma di dimissioni del sindaco non si parla, anzi sembra tornato un certo ottimismo e nuova speranza di un Esecutivo che possa continuare fino a fine legislatura.

Ma mentre il gioco della politica va avanti la città sta a guardare, in attesa di risposte che di certo anche quest’anno non si troveranno sotto l’albero di Natale.