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Inps per tutti, due sportelli di supporto a Catania

CATANIA – Un’iniziativa che ha avuto l’attenzione delle principali istituzioni del Paese, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e presidenza del Consiglio. Nella giornata di ieri a Catania nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti è stato firmato il protocollo d’intesa per la collaborazione al progetto “Inps per tutti”. Un evento importante per la città etnea che ha visto la presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, del sindaco Salvo Pogliese, dell’assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone, del presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, Pasquale Tridico, del direttore regionale Inps della Sicilia, Sergio Saltalamacchia, del direttore provinciale Inps di Catania, Gaetano Minutoli e del presidente del comitato di Catania della Croce Rossa Italiana, Carmelo Stefano Principato. Da Roma a Torino, insieme alla più grandi città d’Italia c’è Catania che diventa il nono comune a sottoscrivere questa convenzione.

Obiettivo di questo accordo è favorire nel capoluogo catanese l’integrazione sociale delle persone in difficoltà, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali e tutelando i bisogni sociali ed economici del singolo e delle famiglie. Per essere più precisi, l’Inps aprirà, con la collaborazione della Croce Rossa, delle isole di accoglienza e comunicazione, in via sperimentale, nel centro polifunzionale di San Leone e nella prima municipalità (Zurria-Centro Storico), che facilitino la possibilità di intercettare persone in stato di povertà o disagio e rendere più accessibili e, dunque, effettivi gli strumenti a sostegno della povertà erogati dall’Inps. Soggetti interessati che verranno individuati grazie ad una rete di persone, associazioni di volontariato e operatori sociali le quali faranno conoscere il mondo delle prestazioni dell’Inps e come presentare le domande che consentiranno di accedere ai benefici.

Ad aprire la conferenza di presentazione del progetto il sindaco di Catania Salvo Pogliese il quale ha immediatamente sottolineato come moltissimi famiglie catanesi vivano in condizioni di povertà: “Il 18% dei nostri concittadini – ha dichiarato il primo cittadino etneo – vive in una famiglia senza reddito, né da lavoro né da pensione. Oltre il 50% delle nostre famiglie ha un reddito annuo inferiore a 15.000 euro e il tasso di disoccupazione giovanile è superiore al 41%. Dati drammatici ed è per questo che a Catania ci sia l’assoluta necessità di un’iniziativa come ‘Inps per tutti’”. E’ necessaria la divulgazione degli strumenti che si mettono a disposizione delle categorie più deboli che non sempre vengono conosciuti e capitalizzati”.

In seguito ha preso la parola il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo: “Sono legata a Catania – ha spiegato – e ringrazio il sindaco per aver sottoscritto questa convenzione e l’Inps. Il cittadino deve sentirsi vicino alle istituzioni e con questo protocollo potrà avere tutte le informazioni che riguardano le recenti misure dell’Inps: reddito e pensione di cittadinanza, la naspi, l’assegno sociale e il bonus bebè. Il reddito di cittadinanza sta avendo un importante impatto per i cittadini catanesi che a causa della crisi hanno risentito dell’involuzione economica. Già abbiamo qualche risultato poiché la Sicilia è la prima regione per percettori del reddito che hanno trovato occupazione, i quali sono circa 2.000”.

A margine della firma del protocollo, il ministro Catalfo si è soffermato sui furbetti che gravitano al redditto di cittadinanza: “I controlli sono severi – ha aggiunto – e l’ispettorato del lavoro è intervenuto in maniera stringente dove ci sono dei falsi percettori, e ovvio che si dovrebbero vergognare le persone che usufruiscono di questa misura che è di sostegno importante per le famiglie italiane. Noi stiamo intervenendo”.

Insieme all’assessore regionale alla Famiglia Scavone, ha preso la parola anche il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, il quale ha commentato con entusiasmo l’adesione del Comune di Catania a questo progetto: “Vogliamo rompere le barriere architettoniche burocratiche che separano le persone più fragili dai propri diritti. Ringrazio tutte le città che hanno aderito. Noi andiamo dove ci sono maggiori fragilità per rendere esigibili queste misure”.

In una città dove il fenomeno della povertà è largamente diffuso, l’Istituto nazionale della previdenza sociale prova a dare un ulteriore contributo per rendere il contatto tra la gente e questi strumenti sociali ancora più fluido.


Twitter: @AntoninoLoRe

Antonino Lo Re

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