Inchiesta

La Pa si riorganizza grazie al “Piao”: sanzioni per i burocrati inefficienti

“Fatta la legge, trovato l’inganno” recita un noto proverbio mutuato dall’antico motto latino “facta lex inventa fraus”. Un detto dalle radici antiche che potrebbe calzare a pennello anche per cosiddetto Piano integrato di attività e organizzazione, salutato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, come “una concreta semplificazione della burocrazia che permette al Paese di compiere un altro passo decisivo verso una dimensione di maggiore efficienza, efficacia, produttività e misurazione della performance” dopo il via libera definitivo dato lo scorso 26 maggio dal Consiglio dei ministri al regolamento – di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – recante l’individuazione e l’abrogazione degli adempimenti relativi ai Piani assorbiti dal Piao.

Dove sta l’inganno? Forse nel numero di proroghe che il Piano vanta già a neanche un anno dalla sua introduzione?
La risposta è più complessa… CONTINUA LA LETTURA. QUESTO CONTENUTO È RISERVATO AGLI ABBONATI

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
ABBONATI PER CONTINUARE LA LETTURA