Economia

L’arte della cucina di chef Cannavacciuolo, dalla scuola alberghiera alle tre stelle Michelin

“Non trovo le parole giuste per descrivere la gioia, la commozione. Il cuore mi scoppia di emozione, perché dietro questo risultato meraviglioso, c’è il lavoro di una famiglia che da oltre vent’anni non si è mai fermata”. Così Antonino Cannavacciuolo torna a commentare il prestigioso riconoscimenti per Villa Crespi: il ristorante del famoso chef campano ha ottenuto la terza stella nella Guida Michelin.

Il forte legame con la famiglia

“Dal primo giorno in cui con mia moglie Cinzia abbiamo messo in piedi Villa Crespi, abbiamo costruito a poco a poco, passo dopo passo – spiega lo chef campano – , la nostra grandissima famiglia allargata. Insieme condividiamo ogni cosa. Ci sono stati tanti momenti difficili in questi anni, dietro ogni successo c’è sempre molta fatica e ci siamo sempre stretti forte tutti insieme, per trovare una nuova strada e nuovi stimoli. E li ringrazio, per tutti i sacrifici fatti. E non sono stati pochi.

Per Cannavacciuolo: “Un grandissimo sogno che prende vita”

“La stella è di tutti loro, nessuno escluso. Questo risultato meraviglioso è nostro – sottolinea – , un sogno grandissimo che prende vita. Sono grato e felice. Una felicità difficile da spiegare a parole”.

Da Vico Equense alle cucine piu’ famose del mondo

Nato a Vico Equense, Cannavacciuolo ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. “F. De Gennaro” (dove suo padre, anch’egli cuoco, ha insegnato), conseguendo l’Attestato di Cucina nel 1994. Dopo le prime esperienze nella penisola sorrentina, ha seguito periodi di stage in due ristoranti francesi nella regione dell’Alsazia, l’Auberge de l’Ill di Illhaeusern e il Buerehiesel di Strasburgo. Ha avuto modo di lavorare anche nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, quando la cucina era sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi. Nel 1999 ha assunto, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul lago d’Orta, ricoprendo il ruolo di chef patron. Nel 2003 Cannavacciuolo ha ricevuto la prima stella Michelin e nel 2006 gli è stata conferita la seconda. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux.

L’esordio in televisione con “Cucine da incubo”

L’esordio in televisione da protagonista è avvenuto nel 2013; quando ha condotto la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del programma dello chef britannico Gordon Ramsay; negli anni a seguire ha mantenuto la conduzione delle altre edizioni. Dopo essere stato ospite in due puntate della quarta stagione di MasterChef Italia, è stato annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione (2015-2016), aggiungendosi a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco.

Giudice di Celebrity MasterChef con Barbieri e Bastianich

A fine ottobre 2015 ha aperto un locale nel centro della città di Novara, il Cannavacciuolo Café & Bistrot, aperto dalla colazione al dopocena. A luglio 2017 ha inaugurato l’apertura di un nuovo locale, Bistrot Cannavacciuolo, situato nel quartiere torinese Borgo Po. Nel 2018 è stato confermato come uno dei giudici di Celebrity MasterChef assieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich.