Catania

A Mazzarrone prima uva passa cento per cento “made in Italy”

MAZZARRONE (CT) – Non sarà più necessario acquistare uvetta passa proveniente dalla Turchia o dall’Australia perché, dopo quattro lunghi anni di ricerche e sperimentazioni condotte dall’azienda Co.Ra. in collaborazione con il Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (Saaf) dell’Università degli Studi di Palermo, a Mazzarrone in provincia di Catania è nata l’uvetta passa 100% made in Italy, prima nel suo genere nel panorama internazionale. Infatti Uvella, prodotta esclusivamente con pregiate uve apirene (senza semi) coltivate per questo fine nel territorio dell’uva da tavola di Mazzarrone IGP, si candida a diventare un prodotto d’eccellenza che in Italia mancava.

“Nata tre anni fa da una scommessa con un pasticcere siciliano che non trovava uva passa italiana – ha dichiarato al QdS Rosario Raniolo, cofondatore del brand Uvella assieme al fratello Simone e al cugino Biagio Consoli, tre giovanissimi – siamo riusciti a creare un prodotto sano e certificato che mancava nel Paese del panettone. Proprio per quest’ultima considerazione siamo orgogliosi del fatto che la nostra Uvella sia stata scelta come unica uvetta passa ad essere utilizzata come ingrediente durante il Panettone World Championship, la cui finale si è svolta a metà ottobre a Milano, e che ha visto l’Italia salire sul gradino più alto del podio”.

Il team azzurro Campione del Mondo del Panettone, ha vinto in tutte le categorie battendo in gara i maestri pasticceri provenienti da Francia, Spagna, Argentina, Germania, Giappone, Polonia e Taiwan. Nel corso dell’evento, organizzato e promosso dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, con il Patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in collaborazione con Italian Gourmet e HostMilano, le otto nazionali in gara hanno potuto apprezzare questo prodotto italiano.

“Uvella nasce a seguito di un processo di disidratazione, attentamente sviluppato con l’aiuto di importanti ricercatori – ha detto dal canto suo Simone Raniolo -. Il nostro prodotto è stato apprezzato in diversi ambiti e soprattutto nell’alta pasticceria. La lavorazione avviene in maniera del tutto manuale, infatti si parte dalla raccolta, l’uva viene sgrappolata chicco per chicco, poi lavata e in seguito sbollentata, viene poi infornata e poi ancora selezionata unità per unità per arrivare al processo di disidratazione. Dietro un prodotto così piccolo c’è il lavoro, fatto con cura e dedizione, di tantissimi addetti. Ci tengo a dire che non si tratta di un modo per valorizzare l’uva non idonea al mercato del fresco, ossia quella che di solito viene avviata alla trasformazione, perché per produrre quest’uva passa vengono impiegate le più pregiate uve seedless, selezionate chicco per chicco almeno due volte, durante il processo”.

L’uvetta è un ingrediente storico per la sua bontà e i suoi benefici. Contiene il 70% di carboidrati e glucidi ed è ricca di sali minerali, soprattutto potassio, ferro e calcio, e può essere gustata al naturale come spuntino salutare. In alternativa dona un tocco in più ad ogni pietanza, sia dolce che salata. Prodotto, per lo più bio, sicuro dal punto di vista sanitario. È conosciuto da tutti il primato del made in Italy nella sicurezza alimentare a livello internazionale ed europeo rispetto a prodotti di importazione con elevati livelli di residui. In particolare, nell’ortofrutta, quasi un ortaggio straniero su 20 venduti in Italia è fuorilegge per il contenuto di residui, così come si evince da un rapporto di Coldiretti.

“Ringraziamo il Maestro Pasticciere Claudio Gatti, capitano della Nazionale italiana e nostro testimonial – ha concluso Biagio Consoli -, che abbiamo conosciuto in occasione del Panettone Summer Festival, evento organizzato dalla Somnium Sociale in collaborazione con Confapi Sicilia, dove nel corso della manifestazione i concorrenti hanno potuto provare ed apprezzare la nostra Uvella. Il Maestro Gatti si è innamorato del nostro prodotto e ci ha fatti diventare partner del Campionato Mondiale di Panettone a squadre. Inoltre ringraziamo la Confapi Sicilia, Confederazione delle piccole e medie imprese siciliane, la quale crea opportunità e supporta iniziative di promozione per l’internalizzazione dei nostri prodotti di eccellenza”.