Messina

Messina, avviato l’iter per il nuovo Pums

MESSINA – Un percorso articolato quello che porterà alla redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile della Città Metropolitana e del Comune di Messina.

La presentazione delle linee guida del documento al territorio è avvenuta nel corso di un evento tenutosi in modalità online e scandito in due giornate tra comunicazioni tecniche, condivisioni di esperienze e confronti su criticità ed esigenze. Protagonisti non soltanto i soggetti istituzionali – dagli assessori comunali ai sindaci dei 108 comuni, passando per i funzionari della Città metropolitana – ma anche gli Ordini professionali, le aziende di trasporto, i sindacati, le associazioni e soprattutto i cittadini.

A spiegare i passaggi tecnici del nuovo Pums 2030 sono stati i rappresentanti di Tps Pro, la società che lo redigerà, la stessa che si è occupata del Pgtu di Messina. La strategia l’ha delineata l’assessore Salvatore Mondello. “Il momento – ha detto quest’ultimo – è più che mai storico, perché probabilmente per la prima volta ci troviamo a pianificare il futuro attraverso una serie di strumenti che tra di loro vanno a connotare la struttura portante territoriale della città stessa. Il riferimento, oltre al Pums, riguarda anche la stesura del nuovo Piano regolatore e del Pgtu, e i Piani urbani di parcheggio che sono già nella fase esecutiva. Mi auguro che il Pgtu abbia al più presto la valutazione ambientale, che aspettiamo da troppo tempo”.

“Tutto ciò – ha aggiunto – serve a costituire la griglia infrastrutturale di base per potere poi diffondersi nelle realtà socio-economiche. Si tratta di strumenti che vengono elaborati nello stesso momento per essere complementare l’una all’altra e dare risposte concrete ai cittadini in tempi perfettamente assonanti. L’obiettivo finale è quello di realizzare una piattaforma complessiva, in un’ottica globale e non settoriale, privilegiando scelte di interesse generale, armoniche tra loro”.

Sulla mobilità, per Mondello, ci sono alcuni elementi imprescindibili: il trasporto pubblico diventerà l’elemento di forza, così come le isole pedonali. “Ci affascina – ha spiegato – l’idea della chiusura complessiva del centro urbano. Non sarà fattibile in due anni, ma vogliamo intraprendere questo percorso, grazie ai finanziamenti dei parcheggi di interscambio e degli interventi sulla linea tranviaria, che verrà riqualificata, soprattutto nelle aree che hanno subìto di più l’impatto, come la cortina del porto”.

Quello di questi giorni è stato il primo momento pubblico di informazione e coinvolgimento degli stakeholders, con l’obiettivo di effettuare un’analisi conoscitiva delle attuali condizioni della mobilità. A partire da alcune suggestioni, tramite attività guidate, domande e risposte, i cittadini potranno costruire in modo interattivo la mobilità del territorio. “Una pianificazione che coinvolge l’intera città – ha ricordato il vice sindaco Carlotta Previti – che inciderà sulle dinamiche e sui parametri di vivibilità”.

“Il tema della pianificazione – ha aggiunto Salvo Puccio, dirigente della Direzione Ambiente della Città Metropolitana – è quello che ci permette di condividere le strategie di sviluppo per recuperare il ritardo con il resto del Paese, soprattutto per ciò che riguarda i tempi di percorrenza, di trasporto e di smistamento delle merci. Si tratta di un programma che coinvolge le opere in attuazione e quelle che saranno inserite nel piano di crescita e ammodernamento dei servizi e tutto ciò non può realizzarsi senza uno studio approfondito di quello che sarà lo sviluppo futuro con le opere che si andranno a realizzare nell’ambito del Recovery Plan o di altre azioni”.

Matteo Scamporrino di Tps ha sottolineato come dopo le criticità emerse e stabilito gli obiettivi attraverso indagini e questionari sarà possibile formare un quadro conoscitivo e presentare il primo rapporto già il 31 marzo. Saranno quindi delineate proposte e strategie che verranno discusse in un secondo evento programmato, tra aprile e maggio, fino alle azioni condivise e all’adozione del Piano già forse in estate, mentre per l’approvazione bisognerà seguire l’iter della Valutazione ambientale strategica.