Messina

Messina, la manutenzione delle strade torna di nuovo in primo piano

MESSINA – Una rivoluzione che ha preso il via alcune settimane fa e che andrà avanti a tappe con l’introduzione di novità che porteranno a dei cambiamenti nelle abitudini dei messinesi. Isole pedonali a tempo in vigore tutto l’anno e aree in cui è inibito il traffico soltanto per il periodo natalizio, con correttivi che sono stati già apportati, dopo le prime criticità evidenziate, e altri che verranno.

Una sperimentazione che andrà avanti fino alla completa attuazione del Piano generale del traffico varato a settembre dal Consiglio comunale. In questo volto nuovo che la città ha mostrato negli ultimi giorni, ovattato dalle atmosfere proprie del periodo natalizio, persistono vecchie immagini, stridono i cantieri aperti in pieno centro per i nuovi parcheggi e soprattutto stonano strade e marciapiedi dissestati non lontano dalle isole pedonali affollate dai messinesi, attratti dalle iniziative per incrementare lo shopping. Buche enormi, asfalto usurato e dissestato che mettono a dura prova gli automobilisti ma anche mattonelle mancanti e dislivelli improvvisi, magari coperte da un manto di foglie, che diventano delle trappole per gli ignari pedoni.

Il QdS ha chiesto a Salvatore Mondello, assessore tra l’altro alla Mobilità e ai Lavori pubblici, come l’Amministrazione voglia affrontare questi gravi disservizi, ricordando che, parlando del Pgtu, il componente dell’Esecutivo ha sempre ribadito che il Piano varato, come il Pums e gli altri strumenti di pianificazione viabile di prossima istituzione, vogliono mettere al centro il pedone e il suo appropriarsi degli spazi della città.

“Le sperimentazioni sul Piano della mobilità – spiega – sia le isole pedonali che gli altri ragionamenti sul Piano generale della mobilità stanno funzionando. Sul piano della manutenzione obiettivamente c’è molto da fare. È in corso di chiusura una gara d’appalto per sei milioni e mezzo di euro che riguarderà la riqualificazione di tutti i marciapiedi del centro cittadino, con grande attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche. Per la manutenzione delle strade sono state reperite tutta una serie di somme che serviranno per la riqualificazione del manto stradale che è cospicuo: nella città di Messina abbiamo 940 chilometri di assi viari che per essere manutenuti periodicamente necessiterebbero di circa 80 milioni di euro”.

Non tutti hanno apprezzato alcune scelte nella collocazione dei parcheggi. Sta creando non pochi problemi il cantiere aperto da settimane sul viale Europa, arteria fondamentale che collega con le autostrade e che con la collocazione dei parcheggi subirà un notevole restringimento. “I parcheggi sono parte integrante del progetto generale – dice Mondello – e i cantieri sono stati tutti avviati quindi è normale che nei momenti di transizione il disagio vi sia, ma bisogna avere pazienza. Qualsiasi tipo di azione è necessariamente portatrice di problemi legati alla viabilità, ma chiaramente stiamo cercando di mettere in campo tutte le azioni per eliminare le criticità. È prevista un’ulteriore programmazione di nuovi parcheggi, si sta già ragionando per potenziare ancora di più quelli che sono i posti auto perché come ormai più volte detto nello studio fatto per la redazione del Piano generale del traffico, per ogni parcheggio ci sono quattro macchine che girano”.

La scorsa primavera a Messina sono stati assegnati solo duecentomila euro per gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria della viabilità in vista dell’edizione 2022 del Giro di Sicilia. Risorse che erano parte di una dotazione di circa 6,8 milioni di euro deliberata dal governo regionale. Una cifra irrisoria che era stato necessario integrare dal bilancio comunale a fronte degli oltre due milioni di euro assegnati a Enna, oltre un milione di euro ad Agrigento e a Palermo, 900 mila euro a Caltanissetta e 340 mila euro a Catania.

L’Amministrazione è stata spesso criticata, quando era sindaco De Luca, per la poca attenzione alla manutenzione delle strade. Critiche respinte da Mondello che alla fine dello scorso mandato ha ricordato che in soli tre anni per lavori di manutenzione strade e relative pertinenze sono stati spesi 7 milioni 600 mila euro. Cifra comunque lontana da quegli 80 milioni che servirebbero.