Calcio

Mondiali Qatar 2022, la fascia arcobaleno “One Love” diventa un caso: i motivi della scelta Fifa

La campagna “One Love” è al centro delle polemiche nell’ambito dei mondiali di calcio appena iniziati in Qatar, dopo che la Fifa ha vietato ai capitani di 7 nazionali di indossare in campo una fascia arcobaleno in segno di rispetto dei diritti umani e in particolare della comunità LGBT+.

Sono iniziati sotto il segno della polemiche i mondiali del 2022 e la calma sembra tutt’altro che ripristinata. E questo anche dopo il chiarimento della Fifa sul caso della fascia arcobaleno proposta dalle nazionali europee.

Ecco cosa è successo e perché “One Love” è diventato un caso nel giro di poche ore.

Mondiali Qatar 2022, la fascia arcobaleno: significato e la decisione di Fifa

Qual è il significato dell’ormai celebre fascia arcobaleno che 7 capitani delle nazionali avevano intenzione di indossare in campo durante i mondiali? Il gesto aveva l’obiettivo di essere una forma di protesta contro la repressione dei diritti delle persone appartenenti alla comunità LGBT+ in Qatar.

Negli scorsi giorni, però, Fifa ha minacciato possibili ammonizioni nei confronti di chi avrebbe indossato la fascia arcobaleno. Questo perché, secondo quanto comunicato dalla Federazione, i giocatori in campo possono indossare solo ed esclusivamente gli equipaggi forniti da Fifa. La reazione dei giocatori è stata la rinuncia al gesto di protesta: “Eravamo pronti a pagare delle multe ma non possiamo mettere i giocatori a rischio di essere ammoniti o costretti a lasciare il campo”, hanno detto i rappresentanti delle squadre interessate.

Tuttavia, la Fifa ha dato anche il “via libera” a una seconda fascia, quella legata alla campagna “No Discrimination.

LGBT+ VS Fifa: le polemiche

Nel comunicato rilasciato nelle scorse ore, Fifa ha ribadito il supporto nei confronti di tutte le iniziative contro la discriminazione, compresa One Love. E ha permesso sin da subito a tutti i capitani delle 32 nazionali in gara di indossare la fascia della campagna #NoDiscrimination durante la Coppa del Mondo 2022.

Nonostante la comunicazione, il tentativo di Fifa di placare la polemica non sembra aver avuto del tutto successo. Continuano infatti ad arrivare numerose le critiche nei confronti della posizione della Federcalcio in relazione a questo caso. In un tweet, l’associazione Pride in Football scrive: “Lo diremo questa volta e tutte le altre: questo mondiale non è per tutti e non lo è mai stato”.

C’è chi, però, sostiene la posizione di Fifa sottolineando l’importanza del rispetto non solo delle regole imposte dall’evento sportivo ma anche quelle del Paese ospitante. Il chiarimento di Fifa sul caso “One Love” sarà sufficiente? Quel che è certo è che la vicenda della fascia arcobaleno ai mondiali del 2022 ha scatenato un caso che va oltre il calcio e che assume di minuto in minuto contorni sempre più politici e sociali.

Fonte immagine: Money.it