Cronaca

Morte Liliana Resinovich, tutte le ipotesi e la versione del marito

Liliana Resinovich, ex dipendente della Regione Friuli-Venezia Giulia è stata ritrovata cadavere in un parco di Trieste oltre 20 giorni dopo la sua scomparsa. Le prime analisi sul cadavere farebbero risalire il decesso con la data della sua scomparsa, il 14 dicembre. Tutte le novità del caso

Le indagini

La donna si è allontanata dalla sua abitazione per cause ancora da chiarire la mattina del 14 dicembre scorso. Il suo telefono cellulare è stato ritrovato a casa, ma le immagini di videosorveglianza la riprendono nel percorso che da casa la porta fino al parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni in cui è stata trovata morta.

Pochi giorni prima era stata in un centro benessere con il marito e si era pertanto depilata. Proprio l’assenza di ricrescita dei peli farebbe risalire la morte a una data non successiva al 14 dicembre.

I sospetti degli inquirenti e la posizione del marito

La donna è stata trovata, il 5 gennaio scorso, avvolta in sacchetti di plastica. Due sul volto e due, neri, che contenevano il suo intero corpo.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Indagano tanto per suicidio, quanto per omicidio.

La prima ipotesi è scarsamente sostenuta dai suoi affetti, che la dipingono come una donna equilibrata e attenta alla salute. La seconda, invece, vede i sospetti concentrarsi sul marito Sebastiano Visintin e sul presunto amante, Claudio.

Il primo avrebbe un alibi: quella mattina sarebbe andato a consegnare dei coltelli ad alcuni esercizi commerciali (attività che svolgeva nel tempo libero) e poi a fare un giro in bici. Soltanto 40-45 minuti resterebbero “scoperti”. Visintin poi ha descritto il rapporto con la moglie come perfetto e idilliaco, senza turbolenze, ricco di passioni comuni e viaggi.

Claudio, invece, avrebbe lanciato l’allarme per primo. Non avendo notizie della donna, avrebbe telefonato preoccupato ai vicini apprendendo che fosse sparita nel nulla e che il marito non volesse denunciarne la scomparsa tempestivamente. Ha raccontato anche di aver avuto una relazione con Liliana, sua vecchia fiamma rincontrata dopo tanti anni, che ogni martedì si recava nella sua abitazione per stirargli i vestiti. E di aver progettato con lei una fuga d’amore per il week-end successivo.

Resinovich – stando a quanto sostenuto da Claudio – avrebbe dovuto lasciare il marito giovedì, confessandogli la volontà di interrompere il matrimonio dopo 30 anni di unione.

L’ipotesi del suicidio



Non si esclude la pista del suicidio. Accanto al corpo, la sua borsetta completamente vuota. E’ possibile che Liliana sia uscita di casa inserendo nella sua borsa soltanto dei sacchi per suicidarsi, senza portare i suoi cellulari dai quali non si separava mai? E perché avrebbe dovuto suicidarsi, addirittura in quella modalità?

Proseguono intanto le indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura, in attesa degli esiti degli esami tossicologici. Perché i primi risultati dell’autopsia non sono riusciti a chiarire il mistero della morte e sul cadavere non sono emersi segni di violenza.