Palermo

Palermo, bare esposte al cimitero dei Rotoli, Lagalla: “La fine dell’emergenza nel 2023”

Una parola d’ordine dalla Giunta di Palermo per intervenire sull’insostenibile emergenza in corso da ormai tre anni al cimitero dei Rotoli:  interrompere il tempo delle attese e avviare un processo di semplificazione procedurale per dare una dimora definitiva alle tante, troppe bare ancora esposte. Così ha dichiarato stamane il sindaco Roberto Lagalla, durante la conferenza stampa indetta per annunciare le azioni prossime venture sul più grande camposanto del capoluogo e della Sicilia.

I prossimi step per risolvere l’emergenza del Cimitero dei Rotoli

“Si tratta anzitutto di proseguire e ultimare l’allestimento e il montaggio dei loculi fuori terra. I primi 400 contiamo di renderli disponibili entro la prima settimana di febbraio”, ha prospettato Lagalla, nella sua qualità di neo commissario straordinario per l’emergenza cimiteri nominato a fine anno contestualmente alla approvazione della legge finanziaria nazionale. Fino a pochi mesi fa a Palermo si era arrivati a toccare l’assurdo numero di 1.300 bare esposte, senza un degna dimora. Adesso sono circa 1.100, e – rimarca Lagalla ‘urge allungare il passo per completare le operazioni di tumulazione” .

L’emergenza continua a Palermo

Lo stato di fatto del comprensorio dei Rotoli è ancora ai massimi livelli di  indegnità per una città che è la quinta in Italia e tra i più rilevanti e antichi centri culturali dell’intero Mediterraneo.

Presenta, infatti, condizioni igienico sanitarie ancora critiche in diversi tra i suoi viali, dove l’aria è per lo più irrespirabile. Una vasta parte del cimitero è diventata un cantiere, vincolato da transenne, con cartelli indicanti sia la caduta di massi dai costoni del soprastante Monte Pellegrino sia i pericoli di inciampo legati alle condizioni del selciato. A molti palermitani è insomma interdetta la possibilità di visitare e pregare davanti alle tombe dei propri defunti. Servono risorse, presto. Umane e  finanziarie.

‘Sul primo fronte sono pronti i due milioni di euro assegnati dalla legge finanziaria oltre ai residui dei circa 2 milioni che vennero predisposti mediante il cosiddetto contributo Salvini. A questi fondi si aggiungeranno le risorse comunali già destinate alle politiche cimiteriali’. 

Le linee di intervento della giunta Lagalla

Più in dettaglio saranno le linee di intervento della Giunta Lagalla riguarderanno anche l’accelerazione delle procedure per riattivare il forno crematorio esistente e realizzarne un altro ex novo, la realizzazione della riqualificazione dell’area dei Rotoli e le convenzioni da stipulare con altre strutture cimiteriali del capoluogo e di altri comuni vicini a Palermo.

“In particolare quella con il cimitero di Santa Maria di Gesù” ha specificato Il sindaco.  

Con questo nuovo passo contiamo di ridare ai palermitani una struttura cimiteriale adeguata entro la fine del 2023″.

L’incontro alla sala delle Lapidi

All’incontro a Sala delle Lapidi, insieme con la vicesindaco Carolina Varchi e il senatore Raul Russo, è intervenuto il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci: “Oltre mille bare insepolte rappresentano una vicenda inqualificabile, non bisognava arrivare a tanto ma intervenire molto prima si questa emergenza, che è a tutti gli effetti nazionale. Una città come Palermo non può più meritare questa ribalta”

Adesso con l’ufficio straordinario, che verrà prossimamente affidato a un dirigente comunale e dotato di un team tecnico amministrativo, “riteniamo sia congruo il termine indicato per fare tornare alla normalità la situazione cimiteriale di Palermo”.

Antonio Schembri