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Medicane arriva in Sicilia, dov’è ora, quali città toccherà e quanto durerà

La provincia di Catania deve ancora fare la conta dei danni per l’alluvione dei giorni scorsi (culminata ieri nella città capoluogo), ma è già allarme per l’arrivo del Medicane, l’uragano del Mediterraneo atteso tra domani e venerdì (nella foto di apertura la traiettoria prevista). (Ecco cosa fare in caso di alluvione)

Ne abbiamo parlato con il meteorologo di 3Bmeteo Edoardo Ferrara.

Le immagini del satellite con il ciclone (ore 13:30 circa)

Il medicane si è già formato? Dove si trova attualmente?

“Il vortice ciclonico si sta formando in queste ore sullo Ionio meridionale, al largo della Libia per intenderci, ma non è ancora Medicane, lo diventerà giovedì”.

E’ già stata delineata una traiettoria? Si può prevedere la “rotta”? Quali saranno le città più colpite?

“La traiettoria ad oggi più probabile lo vede risalire lo Ionio giovedì e raggiungere l’area dello Stretto di Messina nel corso di venerdì. Pur con ancora qualche incertezza legata alla traiettoria esatta, in quando un sistema molto complesso e instabile, le aree maggiormente colpite dal severo maltempo saranno Sicilia ionica (siracusano, catanese, messinese specie ionico) e Calabria, specie reggino, locride, catanzarese. Su queste aree rischio piogge alluvionali con picchi talora superiori ai 150-200mm di pioggia e venti burrascosi sullo Ionio con raffiche oltre i 100km/h e mareggiate violente sulle coste esposte”.

Quale forza dovrebbe raggiungere il Medicane? Ci sono stati casi simili in Sicilia in passato?

“Il Medicane potrebbe essere del tutto simile ad un uragano di categoria 1 (in una scala da 5, nda). Al Sud Italia ci sono già stati precedenti: Ianos nel 2020 ad esempio, ma stanno aumentando nella loro frequenza negli ultimi anni”.

In quanto tempo dovrebbe esaurirsi la forza dell’uragano?

“Venerdì sarà la giornata peggiore, poi sabato ancora piogge e rovesci ma il maltempo dovrebbe allentare la presa e il vortice perdere progressivamente forza. Domenica variabile con qualche pioggia ancora possibile ma niente di eccezionale”.

Ci può spiegare i motivi per cui si sta formando questo uragano?

“I motivi per la loro formazione sono complessi meccanismi termodinamici e sinottici. Diciamo che questo è il periodo più propizio, quando le acque del Mediterraneo sono ancora molto calde e interagiscono con le prime infiltrazioni di aria instabile provenienti dal Nord Europa”.

I livelli di forza degli uragani

Un uragano viene classificato in base alla sua intensità seguendo la scala di Saffir-Simpson che prevede 5 differenti livelli.

Livello 1, venti da 119 a 153 km/h – I danni sono abbastanza lievi. Nessun edificio viene danneggiato salvo quelli privi di fondamenta come prefabbricati e bungalow. Le mareggiate possono causare l’allagamento di zone vicine alla costa e lievi danni ai moli portuali.

Livello 2, venti da 154 a 177 km/h – I danni sono pressocché gli stessi del livello 1. Anche in questo caso gli edifici in muratura non subiscono danni particolari se si escludono le strutture in legno tipo tetti o finestre che possono essere danneggiati. Le strade costiere e le città portuali possono subire degli allagamenti più o meno considerevoli.

Livello 3, venti da 178 a 209 km/h – I danni provocati dal livello tre cominciano ad essere consistenti. Alberi sradicati, danni a porte e finestre estesi anche a piccole case prive di fondamenta che possono essere demolite con molta facilità. Allagamenti estesi (fino a 15 e 20 km di diametro) nelle zone vicino alla costa che necessitano di evacuazione immediata degli abitanti.

Livello 4, venti da 210 a 248 km/h – Alberi, cartelloni pubblicitari e insegne vengono spazzati via dai venti fortissimi. I tetti delle abitazioni vengono scoperchiate con sorprendente facilità e le abitazioni prive di fondamenta vengono distrutte. Le strade e le zone litoranee vengono completamente sommerse e la vita delle persone viene messa a grave rischio. Può essere necessario lo sgombero su larga scala di gran parte della popolazione residente nelle zone costiere e fino a 3-4 km nell’entroterra.

Livello 5 venti superiori a 248 km/h – Il livello 5 rappresenta la massima violenza di un uragano. I danni provocati sono gli stessi del livello 4 ma amplificati. Gli edifici meno robusti vengono letteralmente spazzati via. Imbarcazioni ed automobili vengono sollevate da terra e distrutte dalla forza del vento. Gli allagamenti raggiungono estensioni ed altezze rilevanti. Le vite umane in pericolo aumentano vertiginosamente.

Dario Raffaele