Consumo

Rc Auto, novità per il contratto base

ROMA – Scatta il semaforo verde per il nuovo modello elettronico per le Rc auto. Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato, infatti, il Decreto del 4 gennaio 2021 che definisce lo standard informativo comune su cui si baserà l’offerta del cosiddetto “contratto base. Dal prossimo 30 aprile tutte le compagnie assicurative dovranno uniformarsi nel formulare le offerte ai consumatori mediante i propri siti internet. Il contratto verrà integrato nel “Nuovo preventivatore Pubblico” dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

La pubblicazione del decreto da parte del Mise è l’ennesimo capitolo di una storia discussa da anni e che ha i suoi snodi principali in due date. L’istituzione di un ‘contratto base’ di assicurazione risale addirittura a quasi nove anni fa, come previsto dall’art. 22 comma 4 della legge n. 221 del 17 dicembre 2012. L’idea è quella di un modello standard di contratto, unico per tutte le compagnie operanti in Italia, che deve prevedere e distinguere tutte le clausole e le condizioni che determinano l’ammontare del premio.

Il 17 giugno 2020 è poi apparso in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 54 con il regolamento del nuovo ‘contratto base’ di assicurazione obbligatoria Rc auto, entrato ufficialmente in vigore dal 2 luglio scorso, ma risultato inapplicabile per la mancanza di un modello standard.

Adesso, con il decreto appena approvato, il modello elettronico che costituisce lo standard informativo comune è arrivato. Lo schema mette in evidenza come si costruisce l’importo del premio e come si calcolano riduzioni e aumenti del costo della polizza in relazione all’applicazione di condizioni aggiuntive.

Sui siti web le agenzie assicurative dovranno mettere a disposizione dei clienti un prospetto con tutte le componenti della polizza. Inoltre, in uno specifico allegato sono elencate, in maniera dettagliata, le voci specifiche del modello elettronico, che sono:
– identificativo del modello elettronico;
– tipologia del contratto;
– dati anagrafici;
– dati di sintesi dei veicoli;
– attributi di arricchimento;
– mappa delle clausole abilitative e relativi parametri;
– attributi di arricchimento con ricorso a banche dati di settore;
– ultimo attestato di rischio, contenente i sinistri con responsabilità esclusiva;
– ultimo attestato di rischio, contenente i sinistri con responsabilità paritaria per singola annualità;
– ultima copertura assicurativa;
– dati del veicolo censiti dalla Motorizzazione Civile;
– banca dati delle dotazioni tecniche degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori;
– componenti costitutivi del premio Rc auto.

Con il nuovo contratto e il modello elettronico si compie un importante passo avanti in favore dei consumatori, al fine di aiutarli ad orientarsi, conoscere e comprendere tutti i cavilli presenti al momento della stipulazione di una polizza assicurativa e soprattutto sapere cosa copra nello specifico e quanto costi sia in termini di prezzo complessivo che per singole clausole. Il contratto base permette, dunque, di districarsi meglio fra le varie proposte, consentendo di analizzare in autonomia le garanzie indispensabili o effettivamente necessarie, e anche quelle che possono essere eliminate al fine di risparmiare il più possibile.