Istruzione

Rendere i giovani più competitivi e valorizzare le eccellenze presenti

PALERMO – In Sicilia, secondo Openpolis, c’è un’alta percentuale di insufficienza alfabetica e numerica (47% e 57,60%) per una parte di studenti (a.s. 2017-2018) rispetto al Nord Italia e una quota forte di abbandono scolastico (22,10%). Sul tema abbiamo intervistato l’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla.

L’indagine Openpolis evidenzia un certo divario nell’apprendimento tra studenti siciliani e giovani del Nord. Secondo lei a cosa è dovuto?
“La Sicilia presenta purtroppo un tasso di dispersione scolastica molto elevato, oltre il 22% e la stessa cosa vale per la percentuale di neet, giovani che non studiano e non cercano un lavoro, che sale addirittura al 38%. Il divario nell’apprendimento rispetto al Nord è verosimilmente ascrivibile ad un quadro generale complesso che, specie in alcune aree, influisce negativamente sul livello di competenze dei nostri giovani e che porta, i più meritevoli, a spostarsi verso le regioni del Nord Italia, contribuendo ad alimentare quella percentuale già positiva che distanzia le aree del Sud.
Come governo stiamo lavorando su più fronti per migliorare la qualità del nostro sistema d’istruzione, anche valorizzando le eccellenze già presenti, e creando strumenti utili a rendere i nostri giovani professionalmente più competitivi.Il Progetto giovani 4.0, ad esempio, promuove l’acquisizione di competenze nel campo dell’alta formazione post-laurea, in quello linguistico e agevola il conseguimento di licenze, patenti e brevetti da parte di diplomati o di giovani in possesso di qualifica professionale. Abbiamo messo a disposizione 7 mln di euro da assegnare attraverso voucher finalizzati al sostenimento delle spese per l’iscrizione a master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento di lingua straniera e corsi necessari all’acquisizione di licenze, patenti, brevetti o competenze specifiche. Tutti i voucher andranno a rimborso totale o parziale delle spese sostenute dal ragazzo e saranno assegnati sino ad esaurimento risorse, attraverso graduatorie che terranno conto dell’età, del titolo di studio, del livello di condizione economica e familiare stabilita dall’indicatore Isee, di eventuali disabilità e in alcuni casi, si terrà conto del voto di laurea e di eventuali certificazioni linguistiche di cui è già in possesso il destinatario del voucher”.

Nell’indagine torna proprio il tema dell’abbandono scolastico. Per contrastarlo quali provvedimenti state prendendo per l’anno venturo?
“Intanto, grazie alla Legge sul diritto allo studio, sarà istituita l’Anagrafe regionale scolastica che ci permetterà di avere una visione chiara e completa del fenomeno e delle criticità dell’intero sistema scolastico siciliano. A questo si aggiunge la sperimentazione del tempio pieno, avviata già in sinergia con il Miur in alcune aree definite a maggiore rischio dispersione per condizioni sociali ed economiche, che sarà ulteriormente potenziata grazie alla nuova norma. Finora gli istituti hanno risposto positivamente al prolungamento del tempo scuola che mira alla scolarizzazione fin dalla prima infanzia e a potenziare le attività di orientamento nelle fasi di passaggio da un ciclo scolastico all’altro. Solo attraverso la maturazione del concetto di alfabetizzazione avanzata e diffusa sarà possibile limitare anche il fenomeno dei neet, ponendo a disposizione dei giovani e delle famiglie un ventaglio formativo di qualità basato, in funzione delle vocazioni e capacità individuali, sull’offerta scolastica, universitaria e su quella, non meno importante, della formazione professionale”.