Caltanissetta

Riqualificazione centri urbani, due progetti finanziati a Gela

GELA (CL) – Due progetti fra le 271 proposte ammesse al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims), con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. Sul territorio figura anche un progetto che riguarda il Comune di Enna. Gela è risultata fra i primi comuni in Italia, secondo la valutazione del Ministero delle infrastrutture: i due progetti permetteranno di realizzare molte iniziative architettoniche ed imprenditoriali.

La prima proposta approvata per un finanziamento di 14.996.193 milioni di euro, sarà “Abitare in qualità a Gela”. Questa prevede degli interventi di riqualificazione e rigenerazione del tessuto socioeconomico, nonché interventi che incrementano l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorando la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, secondo il modello urbano della “Smart City”.

La seconda proposta approvata, per un finanziamento di 14.996.205 milioni di euro, avrà come titolo “Gela tra arte, cultura e mare”. Questa interviene sugli spazi ed aree pubbliche di immobili destinati ad edilizia residenziale sociale, al fine di migliorarne l’accessibilità, la sicurezza, la dotazione infrastrutturale e dei servizi e innalzare la qualità dell’abitare.

Inoltre interviene potenziando la dotazione infrastrutturale e dei servizi per la collettività, seguendo un modello di coesione e inclusione sociale ispirato ai concetti di “mixitè funzionali”, studiando soluzioni urbane integrate, accoglienti e di qualità.

L’obiettivo è creare una rete di relazioni e suggestioni a vantaggio della qualità urbana, in cui coesistono l’organizzazione del tempo libero, una ricca offerta culturale e creativa, le infrastrutture di collegamento e la componente storica identitaria.

Tra i valori cui erano improntate le linee guida del bando c’erano la coesione sociale, la riduzione dell’impatto ambientale, zero occupazione di suolo, miglioramento della qualità della vita, sicurezza, mobilità sostenibile e abbattimento di co2. A Gela sono stati tradotti in due maxiprogetti che riguardano uno la parte nord della città (Salesiani, ex scalo ferroviario, una parte del quartiere Settefarine) e uno la parte sud (dal lido della conchiglia fino all’Orto Pasqualello e alla Villa Garibaldi, compreso l’immobile che una volta ospitava le suore dei Salesiani).

Sorgeranno aree dedicate al tempo libero, allo svago e al commercio all’aperto (sarà riqualificato e riconvertito anche l’ex mercato ortofrutticolo). All’ex scalo, nello specifico, nascerà un’area culturale aperta con un auditorium, sale mostre e laboratori; nella zona del cavalcavia di Settefarine sarà realizzato un percorso in sicurezza per i pedoni. Grande attenzione sarà riservata alla mobilità elettrica, con stazioni di servizio e riqualificazione dell’asse viario lato mare. L’area verde sotto il Municipio diventerà una grande piazza con un edificio dotato di tetto – giardino da adibire a museo. Si provvederà anche all’ampliamento dell’area verde della piazzetta Padre Pio.

“Quando si raggiunge l’amalgama della politica e dei tecnici si raggiunge il risultato sperato – ha detto il sindaco – sono stati ammessi due progetti su tre che si ispirano alle linee direttive del Governo centrale. Questa amministrazione ha intrattenuto rapporti con tutti i rappresentanti politici senza guarda ai colori. Ha tenuto un modus operandi tale da raggiungere l’obiettivo sperato”.