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San Donato, aereo caduto, il pilota era il miliardario Dan Petrescu

Tragedia a San Donato Milanese, oggi otto persone sono morte a causa dello schianto dell’aerotaxi a San Donato Milanese. Il velivolo, un Pilatus Pc-12, era partito dall’aeroporto di Linate e avrebbe dovuto raggiungere la Sardegna.

Tra le vittime identificate c’è uno degli uomini più ricchi della Romania Dan Petrescu, proprietario e pilota dell’aereo. Aveva 68 anni, doppia cittadinanza tedesca e romena, ed era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo Paese.

Tra le vittime c’è anche suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu, indicato inizialmente alla guida dell’aereo, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza, e sua moglie, di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese.

Chi era il miliardario romeno Dan Petrescu

Petrescu è proprietario di una grande quantità di edifici che ha ceduto negli anni a grandi catene commerciali, come gli ipermercati Metro e Real. Partner di Ion Tiriac, il suo patrimonio è stimato attorno ai 3 miliardi di euro, cosa che lo rende tra gli uomini più ricchi della Romania, Paese dove è tornato dopo il 1989 dopo aver trascorso molti anni in Germania per sfuggire dal regime di Nicolae Ceausescu.

Secondo quanto riferito dalla stampa romena, Petrescu stava andando con la sua famiglia Olbia, dove possiede una villa e dove ad attenderlo c’era la madre, di 98 anni. L’aereo era stato acquistato nel 2015 da Petrescu insieme a Vova Cohn, ex azionista della squadra di calcio della Dinamo Bucarest.

Aereo precipitato a Milano: il pilota era soprannominato “il miliardario ombra”

Arricchitosi nei primi anni Novanta come dipendente del gruppo di società Tiririac, l’uomo ha sempre evitato l’occhio del pubblico tanto che in Romania era soprannominato “il miliardario ombra” per via della sua discrezione e dell’assenza dai riflettori. Nonostante la sua fortuna di miliardi di euro derivata dal business immobiliare, possedeva infatti vecchie macchine, si vestiva modestamente e quando volava a Monaco lo faceva su aerei a basso costo e si recava dall’aeroporto alla sua abitazione in autobus. Non un autobus qualsiasi, sottolineano i media rumeni, ma una corsa che passa ogni due ore gratuita per i passeggeri over 50.