Catania

Catania, scrutatori Referendum ancora senza compenso

CATANIA – Era il 10 di dicembre quando sul sito istituzionale del Comune di Catania è stato pubblicato un avviso in cui si comunicava che “gli onorari dovuti ai componenti dei seggi elettorali” per il lavoro svolto durante il referendum del 20 e 21 settembre 2020 erano “in pagamento”. Dopo più di un mese, di questi soldi non c’è nemmeno l’ombra.

Causa Covid, la procedura per ricevere questi compensi era diversa da quella tradizionale. I componenti dei seggi, infatti, al posto di recarsi in banca a fare file interminabili per essere pagati, dovevano inviare il proprio Iban a una mail del Comune (elezioni.referendum2020@comune.catania.it). Questo nonostante l’Ente sia già in possesso di questi codici Iban, essendo stati comunicati dagli stessi componenti dei seggi durante ogni elezione attraverso la compilazione di un modulo per i pagamenti. Ma secondo l’assessore al ramo, Michele Cristaldi, i ritardi dell’Amministrazione sono dovuti al fatto che “su 1800 Iban ne sono arrivati solamente 750”.

“Una volta che la tesoreria ci ha imposto questa procedura – prosegue Cristaldi – perché si è rifiutata di fare i pagamenti nel modo tradizionale, noi dobbiamo fare una procedura che è bestiale, come pagare 1800 stipendi. Abbiamo preso la decisione di pagare intanto quelli che sono arrivati entro gennaio”. Insomma, per l’assessore, le cause dei ritardi negli emolumenti è da imputare essenzialmente alle procedure troppo onerose per i dipendenti comunali e ai cittadini che non inviano i propri codici Iban.

In ogni caso, il Comune di Catania dovrà presentare improrogabilmente entro il 20 gennaio (quattro mesi dopo le elezioni) il rendiconto dei pagamenti effettuati. Ovvero nessuno. Anche perché l’assessore è venuto a conoscenza di questo termine solamente dopo aver parlato con noi.

“Abbiamo spiegato – continua l’assessore Cristaldi – alla prefettura quanto avvenuto e quindi la rendicontazione verrà fatta spiegando il motivo per cui i bonifici ancora non sono stati fatti”.

I componenti dei seggi, almeno quelli che hanno inviato l’email con il loro Iban al Comune, dovranno aspettare un altro mese per vedersi riconosciuto quanto dovuto. Gli altri saranno pagati a tranche man mano che arriveranno le altre mail.