Caltanissetta

Servizio idrico, è scontro sulle tariffe, il sindaco di Gela “Situazione grave”

CALTANISSETTA – Bollette di 700, 1.500, addirittura 3.000 euro per l’erogazione dell’acqua. E cpsì scoppia l’ennesima guerra contro i gestori. La protesta è partita da Gela con un movimento spontaneo e apolitico, ma si sta propagando al resto della provincia.

Anche un recente studio di Cittadinanzattiva sul costo del servizio idrico integrato nei 106 ambiti italiani ha evidenziato le criticità legate alle tariffe di Caltaqua. E se poi a tutti questo si aggiunge la qualità del servizio, non certo eccellente, ecco che i nodi vengono tutti al pettine.

Il “primato nazionale della spesa per la quota fissa va a Caltanissetta, oltre 30 volte più elevata rispetto a quella di Siracusa”. La zona nissena si colloca al 14° posto sui 106 ambiti nazionali per costo complessivo con 599 euro che è, tra l’altro, il doppio di Catania, Trapani e Palermo.

Una situazione di fronte a cui Caltaqua non si è mai tirata indietro, tanto che la società ha risposto rivolgendosi ai sindaci del territorio, i quali, secondo l’azienda, erano pienamente a conoscenza dell’aumento delle tariffe, così come previsto dal contratto. Il conguaglio calcolato, secondo il gestore, risponderebbe ai criteri previsti dagli articoli in esso contenuti.

A Gela, però, le polemiche non si placano. Il consigliere comunale Pierpaolo Grisanti ha chiesto l’accesso agli atti per studiare il contratto, ma non ha ancora ha avuto accesso ai documenti e lo ha denunciato pubblicamente.

“Sulla vicenda – ha commentato il sindaco Lucio Greco – la mia posizione è stata sempre netta e chiara. Sin da quando ero presidente dell’associazione Cittadini per la giustizia ho difeso a spada tratta i diritti dei miei concittadini, vessati da una mala gestione da parte della società spagnola. Adesso, nella qualità di sindaco ho, purtroppo, potuto constatare e prendere atto che la situazione è peggiorata. In nessuna circostanza ho acconsentito all’aumento tariffario, ribadisco la volontà di intraprendere tutte le iniziative che mettano fine a una situazione che, di giorno in giorno, diventa sempre più insopportabile”.

Una situazione che ha avuto eco perfino a Palermo e all’Ars, dove il deputato del Movimento 5 stelle, Nuccio Di Paola, ha chiesto un’audizione alla Regione con i vertici delle società.