Continua a far discutere, e a creare grossi disagi, la rivoluzione alla viabilità al Comune di Taormina iniziata lo scorso 8 marzo e che dovrebbe vedere la fine della fase sperimentale il prossimo 31 maggio.
La rivoluzione voluta dall’amministrazione Bolognari (tramite l’assessore alla viabilità Graziella Longo) prevede il senso unico di marcia sulla circonvallazione (verso Castelmola, quindi a salire) con il conseguente spostamento dei flussi veicolari in discesa nelle due gallerie “Kitson” e “Monte Tauro”.
Particolarmente penalizzati gli abitanti della frazione che sta al di là dell’arco dei Cappuccini, che si trovano costretti a circumnavigare l’intera città di Taormina (3,5 chilometri o 3,7 i percorsi suggeriti da Google maps, per un tempo di percorrenza che in condizioni di traffico normale è di 8/10 minuti) per un senso vietato di appena 50 metri (vedi foto).
Alla viglia di giugno, con i primi turisti in arrivo (finalmente) nella Perla dello Ionio, la situazione si fa sempre più complicata e il traffico più congestionato. Senza contare che molti turisti, per disattenzione, ma anche molti abitanti del posto (in maniera del tutto ingiustificata e contravvenendo all’ordinanza) percorrono buona parte della circonvallazione in senso contrario mettendo a rischio la vita dei passanti e degli automobilisti/motociclisti che incrociano.
A complicare le cose si aggiunge ora la Regione che ha stabilito che i bus turistici scoperti non possono transitare dalla galleria Monte Tauro e pertanto dovranno percorrere controsenso la circonvallazione.
Per ovviare all’“inconveniente” si è pensato quindi ad un impianto semaforico provvisorio lungo la Strada provinciale 10 (la Taormina-Castelmola). Quando scenderanno i pullman i mezzi in salita saranno fermati per almeno 5 minuti. Insomma, in vista dei flussi di turisti dei tempi migliori, la situazione-viabilità si preannuncia quanto mai “bollente”.
Intanto, per eliminare parte del problema (dei residenti dei “Cappuccini”) basterebbe un semaforo Prima dell’arco (in uscita) e prima di Porta Messina (in entrata) per permettere a 3.000 abitanti di questa frazione di poter svicolare senza fare il “giro dell’isolato”.
Anche sul gruppo di Facebook “Taormina a ruota libera” è questo, uno dei temi caldi e più dibattuti.
Nei giorni scorsi sul gruppo si faceva notare anche un’altra situazione di pericolo a cui le varie amministrazioni succedutesi negli anni non sono mai state capaci di trovare una soluzione. La frazione dei Cappuccini viene infatti definita una “trappola per topi”. Si entra e si esce da un unico strettissimo passaggio (l’arco dei cappuccini per l’appunto). Ma cosa potrebbe succedere se questo passaggio improvvisamente e imprevedibilmente non fosse più percorribile? Un incendio, un cataclisma, un crollo? La popolazione (circa 3.000 persone) resterebbe intrappolata. Senza considerare la presenza di diverse scuole nella frazione.
Di recente un privato ha costruito una strada (con relativo parcheggio) che, da poche decine di metri prima del parcheggio Lumbi si inerpica (in realtà in soli due tornanti) sino a raggiungere un complesso di case sottostanti la via Francesco Atenasio e al lato della via Gaetano Martino (VEDI FOTO).
Sarebbe possibile unire questa strada con la via Gaetano Martino e quindi con la stessa via Atenasio? In uno scenario del genere si potrebbe immaginare l’ingresso alla frazione tramite questa strada sotto il parcheggio Lumbi, per utilizzare l’arco dei Cappuccini solo come uscita, decongestionando quindi il traffico dalla circolazione di 2.000/3.000 automobilisti. Nei prossimi giorni approfondiremo questo scenario per capirne la fattibilità o per vedere a quali altre soluzioni (se lo ha fatto) ha pensato l’amministrazione. E per l’immediato, per capire cosa si intenda fare per la viabilità a senso unico tanto discussa.