PALERMO – Rimangono “a secco” le 21 riserve naturali in Sicilia. La norma del governo, che aveva provato ad agganciare alla mini-finanziaria per sbloccare un milione e 700 mila euro circa, è stata accantonata dalla commissione Bilancio dell’Ars assieme agli altri emendamenti aggiuntivi che saranno accorpati per materia in appositi disegni di legge. Dunque i gestori delle aree dovranno attendere prima di poter ricevere i fondi promessi dall’assessore all’Ambiente, Maurizio Croce, durante la riunione convocata d’urgenza alla vigilia della sospensione di tutte le attività, il 16 aprile scorso, per mancanza di risorse nel capitolo del bilancio della Regione.
Risale solo a pochi giorni fa l’ammissione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, riguardo ai motivi della sospensione: “C’è un problema di contributi ai gestori, ma certamente non di personale”. “Presenteremo – aggiunse Crocetta in quell’occasione – un emendamento al disegno di legge stralcio per rimpinguare i fondi dei capitolo relativo alla gestione delle riserve, risorse che abbiamo provato ad aumentare già durante la discussione della manovra finanziaria ma trovando il no dell’Assemblea siciliana”.
Risale solo a pochi giorni fa l’ammissione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, riguardo ai motivi della sospensione: “C’è un problema di contributi ai gestori, ma certamente non di personale”. “Presenteremo – aggiunse Crocetta in quell’occasione – un emendamento al disegno di legge stralcio per rimpinguare i fondi dei capitolo relativo alla gestione delle riserve, risorse che abbiamo provato ad aumentare già durante la discussione della manovra finanziaria ma trovando il no dell’Assemblea siciliana”.
