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Corruzione, presunti casi nel Corpo forestale

PALERMO – La Procura ha aperto un’indagine per corruzione e concussione su tre funzionari del Corpo forestale, un imprenditore, un dipendente della Rap, l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, e un operaio forestale stagionale.
Sono scattati gli arresti domiciliari per Antonio Polizzi, comandante del distaccamento di Palermo-Villagrazia della Forestale, Antonio Sacco e Salvatore La Piana, ispettori del Corpo forestale.
La misura dell’obbligo di presentazione alla pg è stata imposta ad Antonino Chiazzese, dipendente Rap, al figlio Giuseppe, imprenditore e a Rocco Giuseppe Ferro, operai forestale. Ad altre 11 persone sono stati notificati avvisi di garanzia. I reati contestati vanno dalla concussione, all’induzione indebita a dare o promettere utilità, alla truffa al peculato, al falso, all’omessa denuncia di reato e all’omissione di atti d’ufficio.
Antonio Polizzi, comandante del distaccamento della Forestale di Villagrazia, coinvolto in una inchiesta per corruzione, avrebbe ottenuto un assegno di invalidità dell’Inail per un falso incidente sul lavoro. è quanto hanno accertato le indagini del Corpo Forestale che riguardavano un giro di mazzette per coprire abusi edilizi.
Al centro delle indagini una serie di mazzette intascate dai pubblici ufficiali per chiudete un occhio su alcuni abusi edilizi soprattutto nella zona di Ciaculli. In passato era finito sotto inchiesta il distaccamento della Forestale di Bagheria. Secondo gli investigatori, inoltre, nei cantieri edili i forestali sarebbero entrati solo per prendere tangenti.