Trapani - I dipendenti? Sono “inefficaci” - QdS

Trapani – I dipendenti? Sono “inefficaci”

Vincenza Grimaudo

Trapani – I dipendenti? Sono “inefficaci”

mercoledì 19 Settembre 2012 - 02:00

Annunciato un giro di vite organizzativo e finanziario. Si resta in attesa di conoscere i provvedimenti. Accuse dirette da parte del neo sindaco per i 1.700 comunali di Trapani

TRAPANI – “Siete incompetenti, inefficaci, supponenti, senza garbo e professionalità”. In una frase il neo sindaco Vito Damiano ha detto tutto ciò che di più negativo avrebbe potuto riservare ai dipendenti e contrattisti del Comune. Lo ha fatto attraverso una lettera inviata a tutti i Settori che compongono la macchina burocratica. Nello specifico il primo cittadino si rivolge a tutti e 8 i dirigenti: “Vi inviato a sensibilizzare il personale dipendente affinché questo si proponga all’utenza in modo professionale ed educato”. Pare che questa missiva sia nata essenzialmente in seguito ad alcune segnalazioni pervenute direttamente a Damiano di cittadini che si sono trovati di fronte ad un vero e proprio muro: chi ha detto che negli uffici si sono rifiutati di espletare la propria mansione, chi invece ha denunciato di essere stato addirittura ingiuriato, e chi invece si è trovato di fronte a persone che non sapevano nemmeno dare una risposta ai quesiti posti. Indispettito da queste segnalazioni in primo cittadino ha annunciato alla stampa che breve procederà a una stretta finanziaria e organizzativa nei confronti dei dipendenti. Ma ancora in concreto non si sa effettivamente ancora nulla sui provvedimenti che ha intenzione di emettere. Certo che è un il Comune di Trapani si trova di fronte ad una questione spinosa anche perché è pieno zeppo di personale, così come la stragrande maggioranza degli enti locali siciliani.
Un esercito di 700 dipendenti, all’incirca mille precari recentemente stabilizzati ed ancora 8 dirigenti. Ce n’è per tutti i gusti ma soprattutto per le tasche dei cittadini su cui grava sempre più il bilancio di una macchina amministrativa eccessivamente pesante. Tanto per rendere l’idea persiste a Trapani un rapporto tra residenti e unità di personale in pianta organica del Comune che supera la media di 1/40. Numeri pazzeschi che danno l’idea di una macchina amministrativa elefantiaca che è stata in questi anni costruita. Ed oggi proprio l’ente locale ne piange le conseguenze perché l’attuale situazione economico-finanziaria delle pubbliche amministrazioni è ridotta all’osso, con investimenti (e quindi servizi per i cittadini) che non possono essere di grande spessore. E in tutto questo “pesa” proprio la voce in bilancio relativa al pagamento degli stipendi del personale in servizio, inserito nell’ambito delle spese correnti sostenute dal Comune che comprendono anche i costi di gestione della struttura (acqua, luce, gas, ecc…). La spesa corrente grava sui conti per circa una settantina di milioni di euro l’anno.

Il sindacato:?“Invitare i singoli a comportamenti più corretti”

TRAPANI – A prendere posizione in favore dei lavoratori del Comune interviene la Fp Cgil che contesta le accuse rivolte dal sindaco: “Il sindacato – ha detto il segretario provinciale della Fp Cgil, Nicola Del Serro – non difende i lavoratori che assumono comportamenti non consoni allo status e che non svolgono il proprio dovere ma intende ricordare al sindaco Damiano che, qualora fosse necessario, esistono gli strumenti per invitare i singoli dipendenti a comportamenti più corretti”. Riguardo ai provvedimenti annunciati dal sindaco il sindacato è chiaro: “Ci auguriamo – ha aggiunto Del Serro – che il sindaco vorrà preventivamente consultarsi con il dirigente del settore personale e con il suo assessore al ramo, che tra l’altro ha notevole esperienza sindacale, per escludere a monte l’idea di trasformare il pagamento di eventuale lavoro straordinario in permessi compensativi. Basta una semplice lettura del contratto di lavoro per escludere tale ipotesi”.

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