CALTANISSETTA – “Se fosse vero quanto emerso finora su eventuali manipolazioni da parte di uomini dello Stato vorrebbe dire che mio padre è stato ucciso due volte. Ciò che mi indigna sono i tanti non ricordo portati qui, in aula, da appartenenti allo Stato”. Lo ha detto Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso dalla mafia nel ‘92, deponendo davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta nel quarto processo per la strage di via D’Amelio.
