CATANIA – Scorgere gli aspetti umani, motivazionali e culturali. E poi quelli legati alla scienza, alla tecnica e alla tecnologia. Perché per fare impresa è necessario coniugare il know-how dello scienziato e l’arte creativa dell’artigiano, con l’obiettivo di creare nuovi spazi fisici e virtuali in grado di cavalcare il mercato con un’idea di business sostenibile, scalare e produttiva. Nozioni da manuale, raccontate però attraverso casi reali, vissuti sulla pelle di imprenditori. Un tema quanto mai attuale contenuto nelle pagine del “Straight up, percorsi strategici per nuove imprese”. Un testo scritto a quattro mani dai professori Elita Schillaci e Marco Romano dell’Università di Catania, che dalla cattedra di “Imprenditorialità e Business Planning” hanno assistito ai cambiamenti dettati dall’era 2.0, alle mutazioni genetiche del manager contemporaneo, alle scosse vibranti del digitale che però non sovvertono quelle regole che rimangono alla base di un modello aziendale virtuoso. Temi che verranno affrontati davanti a una platea di studenti, startupper, imprenditori, oggi presso la sede di “BeeTalent” durante l’“Appuntamento dei Talenti”. Tante le testimonianze e le iniziative al mondo dell’innovazione e del business management.
