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Binetti (Ap): “Un’Europa senza retorica né cinismo”

ROMA – “Che Ventotene sia un sogno e non solo un’utopia per riempire le prime pagine dei giornali. All’Europa siamo ancora in molti a credere come alla nostra vera speranza per un futuro politico ed economico di pace e di solidarietà. Per questo non riusciamo a separare il tema della ripresa economica, quello della flessibilità nella bilancia dei pagamenti e l’accoglienza dei rifugiati, senza per altro escludere gli immigrati in fuga dalla fame e dalla violenza delle persecuzioni, comprese quelle a carattere religioso. Vogliamo un’Europa nuova che si muova nel solco della tradizione che l’ha concepita. Senza retorica, ma anche senza cinismo. Un’Europa capace di rilanciare un nuovo Manifesto da Ventotene, con piena assunzione di responsabilità da parte dei tre leader che hanno raccolto l’eredità dei primi fondatori. Per questo serve coraggio concreto; misure nuove per concezione ma anche per modalità di applicazione, ma serve anche quella centralità della persona come bene assoluto, che è stato il vero grande principio ispiratore dell’Europa e delle sue radici cristiane”. Lo afferma Paola Binetti, deputata di Area popolare.
“Fuori quindi dalla retorica, ma pienamente consapevoli che per guardare ad una nuova distribuzione della ricchezza, occorrerà chiedere sacrifici a chi forse finora ne ha fatti meno degli altri, accumulando ricchezze in modo del tutto sproporzionato rispetto all’investimento effettivo di lavoro e di energie. Dovremo mettere a fuoco che c’è un capitalismo buono, quello che i nostri Padri costituenti hanno posto alla base della nostra Costituzione: l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Democrazia e lavoro sono il binomio inscindibile per rilanciare la dignità personale di tutti, compresi i rifugiati”.