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Rifiuti in Sicilia, saranno costruite altre sei zone di smaltimento

PALERMO – Sì dell’Aula della Camera alla relazione territoriale sulla Regione siciliana, approvata dalla Commissione parlamentare ecomafie. Il testo è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea di Montecitorio.
Intanto, sarà Consip, la società che coadiuva le amministrazioni pubbliche per gli acquisti di beni e servizi, a supportare con loro personale la Regione siciliana nell’individuare, con una gara pubblica, i 18 concessionari che gestiranno il sistema di raccolta dei rifiuti in ciascun ambito territoriale. è quanto emerso martedì nel corso di un incontro tecnico a Roma tra il dirigente del Dipartimento rifiuti Maurizio Pirillo e il dirigente generale del ministero dell’Ambiente Mariano Grillo sui rifiuti nell’isola. Ciascun concessionario individuato siglerà un contratto di servizio di durata pluriennale (almeno 7-10 anni) con ciascun comune della Srr, che prevede penali per la raccolta differenziata. Ma non è tutto: non è esclusa la proroga fino a marzo 2017 dell’ordinanza sui rifiuti emanata a giugno scorso
In Sicilia, dopo l’intesa con Roma per lo smaltimento di 700 mila tonnellate all’anno di rifiuti, è prevista la costruzione di 6 impianti: due saranno realizzati uno a Palermo e l’altro Catania, gli altri quattro di dimensioni ridotte fra Trapani e Agrigento, Caltanissetta ed Enna e nel Messinese. “è stata una riunione molto proficua – dice Pirillo – che fa seguito all’incontro della scorsa settimana a Roma, finalizzato a mettere a regime un nuovo sistema”. Intanto ieri è stato incardinato in commissione Ambiente e Territorio dell’Ars il ddl sulla organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti.