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Stigma, dall’inzio dell’anno 80 femminicidi

ROMA – Lo stigma colpisce al femminile, femminicidio e altre crudeltà. Nei primi otto mesi del 2016 in Italia – secondo l’Eures, ci sono stati 76 femminicidi che salgono a 80 se consideriamo gli ultimi fatti di cronaca, il più recente dei quali è quello di Giulia Ballestri, uccisa il 18 settembre a Ravenna a bastonate dal marito, Matteo Cagnoni, un noto dermatologo. Negli ultimi dieci anni le donne uccise nel nostro Paese sono state 1740 di cui 1251 (il 71,9%) in famiglia, 846 di queste (il 67,6%) all’interno della coppia e 224 per mano di un ex. 
E allora, a lezione per capire come combattere lo stigma del femminile. è quanto propone l’Asils (Alta scuola italiana di lotta allo stigma) con il seminario residenziale e la Giornata nazionale di lotta allo stigma che si celebrano il 14 e il 15 ottobre a Ferrara presso l’Aula Magna del dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I d’Este, 3) e riunisce studenti, esperti di comunicazione, imprenditori, il mondo del volontariato e quello amministrativo, medici, psichiatri e operatori sociali per discutere dello stigma dal punto di vista del genere. Tutto questo sulla scia di Alda Merini, poetessa che oggi una rappresentazione paradigmatica dello stigma del femminile. La sua vita è tutta segnata dal dolore e dalla malattia mentale e la sua scrittura impregnata degli elementi propri del genere che subisce l’onta dello stigma. La narrazione dell’internamento manicomiale, il vissuto delle maternità subite, la solitudine.