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Almaviva, bloccati i trasferimenti a Rende

PALERMO – È stata bloccata la prima tranche di trasferimenti dei lavoratori Almaviva, a dispetto da quanto pubblicato su questo giornale nell’edizione di ieri. La notizia  è arrivata, infatti, nella serata di giovedì.
Ad annunciare l’accordo, un tweet del viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova: “#Almaviva I lavoratori sono al primo posto. Bloccati i trasferimenti dalla Sicilia alla Calabria. Martedì convocato incontro al ministero dello Sviluppo”.
Di ufficiale per ora c’è solo lo stop ai trasferimenti almeno fino a martedì, quando si tornerà a trattare per mettere nero su bianco un’ipotesi di accordo.
Stando a quanto trapela da fonti sindacali, al termine dell’incontro di giovedì al Mise sulla crisi del colosso dei call center, sarebbe stata discussa un’intesa di massima, per l’assunzione su base volontaria di 295 operatori dei 398 di Almaviva Contact, impiegati nella commessa Enel in scadenza a dicembre, da parte di Exprivia, la società che si è aggiudicata la commessa Enel. Gli altri 98 dovrebbero rimanere in Alamviva Contact.
L’accordo prevederebbe che i lavoratori dovrebbero essere assunti da Exprivia ex novo, inquadrati al terzo livello del contratto collettivo, ma con le tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (in sede di contrattazione individuale). Un punto fondamentale per i sindacati e sul quale nei giorni scorsi le trattative al Mise si erano arenate perché per i sindacati “era inammissibile che i lavoratori dovessero rinunciare a un diritto quesito (la tutela prevista dall’articolo 18 della legge 300 del 1970, ndr)”.
Per compensare l’azzeramento degli scatti di anzianità, Exprivia sarebbe pronta a ripartire una quota economica (240 mila euro) tra i lavoratori da assumere.
 A tutela dei lavoratori, un gruppo di monitoraggio dovrà effettuare incontri di verifica con cadenza quadrimestrale a livello territoriale e nazionale (presso il ministero dello Sviluppo economico).