ANKARA – In totale nel 2016 sono stati aperti 4.936 casi per “offese” al presidente turco President Recep Tayyip Erdogan e di questi 1.080 si sono conclusi con la condanna per l’imputato. Lo ha reso noto il ministero della Giustizia, secondo il quotidiano d’opposizione Cumhuriyet.
Le procedure legali complessive per la stessa accusa sono state ben 46.193 soltanto lo scorso anno.
4.750 persone sopra i 18 anni, 36 stranieri e due persone giuridiche sono stati accusati di “offese” al presidente turco.
A questi si aggiungono 102 persone tra i 12 e i 15 anni e 138 tra i 15 e i 18 anni, che sono state accusate di “crimini contro la sovranità dello stato e le sue entità”.
I tribunali che hanno esaminato i casi hanno prosciolto 679 accusati e hanno sospeso il giudizio per altri 867. “Offesa al presidente” è un reato punibile con una condanna fino a quattro anni di prigione in Turchia.
Secondo le statistiche del ministero della Giustizia turco, inoltre nel 2016, 95 persone sono state condannate per “spionaggio” e per aver “divulgato segreti governativi”.
Su questo fronte ci sono stati 3.857 procedimenti legali e 807 processi. Degli accusati 139 erano cittadini stranieri e 34 tra 12 e 18 anni.
Le procedure legali complessive per la stessa accusa sono state ben 46.193 soltanto lo scorso anno.
4.750 persone sopra i 18 anni, 36 stranieri e due persone giuridiche sono stati accusati di “offese” al presidente turco.
A questi si aggiungono 102 persone tra i 12 e i 15 anni e 138 tra i 15 e i 18 anni, che sono state accusate di “crimini contro la sovranità dello stato e le sue entità”.
I tribunali che hanno esaminato i casi hanno prosciolto 679 accusati e hanno sospeso il giudizio per altri 867. “Offesa al presidente” è un reato punibile con una condanna fino a quattro anni di prigione in Turchia.
Secondo le statistiche del ministero della Giustizia turco, inoltre nel 2016, 95 persone sono state condannate per “spionaggio” e per aver “divulgato segreti governativi”.
Su questo fronte ci sono stati 3.857 procedimenti legali e 807 processi. Degli accusati 139 erano cittadini stranieri e 34 tra 12 e 18 anni.
