CATANIA – Nasce in Sicilia il nuovo strumento tecnologico che sta ottenendo importanti riscontri dagli studi edili, di architettura e ingegneria in tutta Italia e oltre oceano. Si tratta di un software a disposizione di professionisti della progettazione che in modo semplice e intuitivo consente di immergersi in spazi dalla resa foto realistica. L’idea è di Stefano Bosco – studente della facoltà di Architettura di Siracusa e appassionato di informatica – che con gli altri soci ha presentato il progetto al TIM #WCAP nel 2015 e ha vinto ottenendo un finanziamento di 25 mila Euro per la startup.
L’Università degli Studi di Catania ha da subito creduto nel progetto, accompagnando la startup nel suo percorso di crescita, e ha così offerto al gruppo di lavoro la possibilità di creare un laboratorio all’interno dell’Ateneo, per lo sviluppo della tecnologia. In cambio, l’Università può mettere a disposizione gratuitamente degli studenti e dei docenti il software di renderizzazione in realtà virtuale.
Una soluzione che permette di scegliere in tempo reale una serie di combinazioni di mobili, materiali, pareti, pavimenti, visualizzando a 360 gradi lo scenario della progettazione. Il vantaggio principale è di poter modificare o personalizzare un ambiente prima della sua realizzazione.
L’Università degli Studi di Catania ha da subito creduto nel progetto, accompagnando la startup nel suo percorso di crescita, e ha così offerto al gruppo di lavoro la possibilità di creare un laboratorio all’interno dell’Ateneo, per lo sviluppo della tecnologia. In cambio, l’Università può mettere a disposizione gratuitamente degli studenti e dei docenti il software di renderizzazione in realtà virtuale.
Una soluzione che permette di scegliere in tempo reale una serie di combinazioni di mobili, materiali, pareti, pavimenti, visualizzando a 360 gradi lo scenario della progettazione. Il vantaggio principale è di poter modificare o personalizzare un ambiente prima della sua realizzazione.
