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Lo spesometro va in tilt. Protestano i commercialisti

ROMA – Monta la protesta dei professionisti a pochi giorni dalla scadenza del 28 settembre per il primo invio dello spesometro semestrale. Il sito internet dell’Agenzia delle Entrate è andato in tilt perchè non riesce più a gestire l’elevata mole di dati riferiti allo spesometro che i contribuenti e gli intermediari stanno inviando su richiesta dell’Agenzia stessa. Le associazioni nazionali dei commercialisti hanno inviato una lettera al viceministro all’Economia Luigi Casero e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini per denunciare “la situazione di grave difficoltà che persiste a pochi giorni dalla scadenza del 28 settembre che segna il debutto del nuovo spesometro”.
I commercialisti hanno chiesto in particolare “la possibilità di considerare l’adempimento in scadenza come un invio sperimentale, senza che siano previste sanzioni per eventuali ritardi o non conformità, poiché tutti causati dall’inadeguatezza del sistema messo a disposizione dall’Agenzia. In alternativa, è stata espressa dalle associazioni la necessità di una “congrua proroga della scadenza, che sia concessa in brevissimo tempo”.
Le Associazioni hanno, quindi, fatto richiesta di un “incontro urgente” che veda anche la partecipazione del Consiglio Nazionale.