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Il figlio di La Torre assessore per Micari

PALERMO – In Sicilia è caos sui candidati alla poltrona di Governatore. Dopo la esclusione dei listini di Rosario Crocetta e Franco Busalacchi, l’ufficio elettorale presso la Corte d’appello di Palermo ha ricusato anche i listini regionali di altri due candidati a governatore: Piera Lo Iacono della lista civica ‘Per il lavoro’ e Pierluigi Reale di Casa Pound.
In corsa per la presidenza rimangono per ora solamente 5 candidati: Nello Musumeci per il centrodestra, Giancarlo Cancelleri per il M5s, Fabrizio Micari per il centrosinistra, Claudio Fava per la sinistra e Roberto La Rosa per gli indipendentisti di “Siciliani liberi”.  Adesso la battaglia si sposta nelle aule del Tribunale e i candidati hanno già fatto sapere di avere pronti i ricorsi al Tar. Crocetta e Micari infatti hanno pronto il ricorso al Tar di Palermo per chiedere la riammissione a Messina della lista Micari-Arcipelago di Messina, unico collegio dove lo stesso Crocetta era candidato.
La lista è stata esclusa dalla competizione elettorale per un ritardo nella presentazione.
Intanto i partiti proseguono nella individuazione dei possibili assessori regionali e il il Movimento Cinquestelle ha individuato in Salvo Corallo, già assessore comunale di Ragusa, il proprio possibile assessore alle Infrastrutture. Fabrizio Micari candidato del centrosinistra designa il figlio di Franco La Torre, parlamentare del Pci ucciso a Palermo nell’82 dalla mafia. La Torre, 61 anni, avrà la delega alla Legalità, assessorato che Micari intende creare.
Critico Giovanni La Via di Ap sui partiti che appoggiano il candidato del centro destra Nello Musumeci. “Eravamo quattro amici al bar’ potrebbe essere un titolo efficace per raccontare gli sfidanti di Fabrizio Micari, con personaggi messi in lista non per meriti e competenze ma per la propria genealogia e con Giancarlo Cancelleri e i suoi uomini che passano da un incarico all’altro senza preoccuparsi del ruolo che ricoprivano in precedenza”.