Roma, 26 mar. (askanews) – Guarda ai mercati con incoming mirato e alle nuove tendenze con aree dedicate la 58esima edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. L’evento è stato presentato oggi a Roma, in sala della Lupa a Montecitorio. Quest’anno saranno presenti quasi 4mila aziende del Made in Italy enologico, oltrea a un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus. Ad oggi, sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.
In testa tra i 70 Paesi di provenienza degli operatori presenti al prossimo Vinitaly, c’è la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, che ospitano anche le tappe estere di Vinitaly, oltre che da Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine.
L’area Sudamericana si posiziona con Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In crescita gli operatori dell’Africa che registra un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania e Paesi Nordici confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze.
Sul fronte dei temi e dei format, Vinitaly 2026 amplia e diversifica la propria proposta. Tra le novità, cresce il progetto sui No-Lo Alcohol con NoLo – Vinitaly Experience: la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione espositiva e un calendario strutturato di degustazioni, masterclass e focus. Si rinnova anche l’offerta sui distillati e la mixology con Xcellent Spirits: un’area dedicata realizzata con Gang of Spirits.
Per quanto riguarda l’enoturismo, Vinitaly Tourism offre un programma che rafforza il calendario di incontri b2b grazie a un incoming mirato di buyer e tour operator specializzati, affiancato da nuove formule esperienziali. Due i poli tematici del turismo del vino: il primo realizzato da Veronafiere e Wine Tourism Hub in collaborazione con i partner Wine Suite, Wine Meridian e Winedering nella galleria tra i padiglioni 2 e 3 e il secondo firmato totalmente dalla fiera in Sala Vivaldi con quattro focus tra convegni, indagini e ricerche a cura del Movimento turismo del vino, Roberta Garibaldi, Unicredit-Nomisma Wine monitor e dall’Università degli studi di Verona e BAM Strategie culturali in collaborazione con ArtVerona. Spazio anche alla ristorazione con concept mirati di chef stellati e giovani promesse internazionali.
L’evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest’anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati, e l’esordio di Bacco AI. Accanto alle novità, si confermano gli appuntamenti e le aree tematiche che completano l’offerta espositiva e contenutistica, insieme al palinsesto di eventi che da Vinitaly OperaWine (11 aprile) al fuori salone Vinitaly and the City (10-12 aprile).

