ROMA – Nelle stragi del ‘92 fu utilizzata una una tecnologia molto sofisticata, che per esempio consentiva già allora ai mafiosi di clonare i telefoni cellulari per schermarli. E c’era sicuramente una donna negli attentati del ‘93. Di tutto questo ha parlato il magistrato Gianfranco Donadio, ascoltato mercoledì sera, per ben 4 ore, dalla commissione parlamentare Antimafia.
