Contanti bye bye, sbarca in Italia il pagamento via smartphone - QdS

Contanti bye bye, sbarca in Italia il pagamento via smartphone

Giuliana Gambuzza

Contanti bye bye, sbarca in Italia il pagamento via smartphone

martedì 19 Marzo 2013 - 16:00
Contanti bye bye, sbarca in Italia il pagamento via smartphone

Comodi ed economici, i dispositivi Payleven, SumUp e Jusp promettono di sostituire i Pos bancari. Anche l’elettricista e la babysitter potranno usare gli apparecchi appena arrivati

PALERMO – Via il Pos bancario, avanti smartphone e tablet. La rivoluzione è già realtà. Serve solo un apparecchio che, molto diffuso negli Stati Uniti, nei giorni scorsi è sbarcato in Italia. Marca tedesca (Payleven, SumUp) o italiana (Jusp). Il sistema promette di far diminuire di molto l’uso dei contanti, portando a termine il processo cominciato con i pagamenti tramite cellulare, che sono aumentati del 30 percento nel corso dell’ultimo anno.
La stima è dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano, che attribuisce il boom alla possibilità di acquistare via smartphone servizi di uso quotidiano. Risultato? Nel 2012 sono state pagate senza ricorrere alle banconote 700.000 ore di parcheggio, 600.000 biglietti di autobus o tram e 10.000 corse in taxi.
È innanzitutto per la loro comodità che i dispositivi Payleven, SumUp e Jusp sembrerebbero destinati a sostituire i Pos offerti dalle banche. Quelli tradizionali ma anche i “Contactless”, che consentono di accettare transazioni semplicemente avvicinando lo smartphone al lettore di cui il Pos è dotato. In pratica, anche l’elettricista, la babysitter e il medico a domicilio potranno portarsi dietro i nuovi aggeggi, grandi pochi centimetri, che collegheranno al loro smartphone o tablet per accettare pagamenti via carta di credito o bancomat.
A esercenti e liberi professionisti non resta che scegliere. SumUp è gratuito, mentre Payleven è in vendita a 49 euro e Jusp a 39. Il costo di commissione è del 2,75 percento per i primi due sistemi e del 2,70 per Jusp. Quanto al funzionamento, se Jusp e SumUp entrano nella presa audio del cellulare, Payleven vi si collega a distanza via bluetooth. I modelli supportati sono iOS (il sistema operativo di Apple) e Android (come i Samsung Galaxy), a cui si aggiunge il Blackberry nel caso di Jusp. Sono accettate le carte di credito Mastercard e Visa. Quanto ai bancomat, Jusp funziona sia sul circuito nazionale Pagobancomat sia su quello internazionale Maestro, Payleven solo su questo. SumUp aggiungerà presto anche la carta American Express e pare stia lavorando anche a un ampliamento del circuito bancomat coperto.
Che il nuovo sistema sembri destinato a rivoluzionare i pagamenti lo confermano indirettamente i finanziamenti ottenuti da Payleven Italia per sviluppare il lettore, pari a decine di milioni di euro. Come pure la strategia adottata dalla società, che ha stretto accordi con una cooperativa di noleggio con conducenti e con l’Unione artigiani della Provincia di Milano per coinvolgere gli esercenti. Obiettivo, diffondere lo strumento in 50mila esercizi commerciali entro dicembre.
Se questo accadrà è perché i dispositivi, oltre a essere facili e veloci da usare, sono economici: non hanno un canone fisso né costi aggiuntivi e non richiedono alcun contratto con le banche (nonostante per la commissione si spenda fino all’1,25 percento in più che con il Pos). In più, aiuteranno i commercianti a rispettare le recenti misure del Governo per incentivare la moneta elettronica e combattere così l’evasione fiscale: limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti e obbligo di accettare quelli con carta a partire dal 2014.


Con il nuovo sistema consumatori più liberi dalle banconote
Pensati per il risparmio e la comodità dei commercianti, i nuovi dispostivi che trasformano lo smartphone in un Pos sono vantaggiosi anche per i consumatori. Se dovessero diffondersi come previsto, libererebbe gli utenti dalle banconote, rendendoli più vicini alla media europea del 70 percento dei pagamenti cash (che in Italia, nonostante il boom di quelli via cellulare, è ancora del 90 percento). Senza perdere in sicurezza, visto che tutti i dati usati dall’applicazione con cui si effettua il pagamento vengono criptati. Questo il funzionamento degli apparecchi Payleven, SumUp e Jusp. L’importo da pagare va digitato sul loro tastierino numerico o sulla relativa app che l’esercente o il libero professionista avrà installato, ricevendone anche altri servizi, come l’invio della fattura a casa e lo storico delle transazioni. Poi il cliente inserisce la carta di credito oppure il bancomat e autorizza la transazione firmando con un dito sullo schermo touch. Infine sulla app compare la scritta “transazione eseguita” e all’utente viene inviata immediatamente per e-mail o sms la ricevuta.

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