Sono stati concessi gli arresti domiciliari all’ottantenne nei confronti del quale, a Catania, era stato eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione per espiare una condanna definitiva di sei mesi di reclusione per stalking.
La concessione è stata data dopo che il difensore dell’uomo, l’avv. Giuseppe Lipera, ha presentato domanda per la scarcerazione sia alla Procura Generale sia al Magistrato di Sorveglianza di Catania.
L’anziano ha lasciato il carcere di Piazza Lanza e ha raggiunto la sua abitazione.
Il legale aveva chiesto l’immediata revoca dell’ordine di esecuzione con contestuale richiesta di sospensione dell’esecuzione della pena per assoluta incompatibilità con il regime carcerario, anche in ragione dell’età avanzata.
Se, da un lato, il sostituto procuratore generale di Catania Concetta Ledda ha rigettato l’istanza ritenendo che "nessun rilievo assume l’età del condannato riguardo alla possibilità da parte del pubblico ministero di sospendere l’ordine di esecuzione", dall’altro lato il Magistrato di Sorveglianza Gaetana Bernabò Distefano ha accolto la richiesta avanzata dal legale "in considerazione dell’età avanzata del soggetto, della condanna ad una pena modesta, della tipologia del reato, della risalenza nel tempo dei fatti e dei precedenti del soggetto".
Soddisfatto l’avv. Lipera.
"Un plauso – ha affermato il legale – al Magistrato di Sorveglianza. Fortunatamente abbiamo trovato un Giudice che, intuendo l’assurdità e la gravità della situazione, ha avuto il coraggio di compiere, in brevissimo tempo, un vero e proprio atto di giustizia senza attendere le lungaggini burocratiche della Giustizia italiana".
