Mentre i 629 migranti dell’Aquarius navigano verso la Spagna, altri massicci sbarchi di migranti sono annunciati in Italia: oggi la Guardia costiera dovrebbe recuperare circa cinquecento naufraghi davanti alle coste libiche.
Le partenze di carrette del mare dalla Libia evidenziano una chiara difficoltà di Marina e Guardia costiera di Tripoli a controllare le proprie acque.
Le motovedette donate dall’Italia hanno bisogno di manutenzione e non sempre sono in condizioni di affrontare la navigazione. E c’è anche l’attesa da parte delle autorità del Paese nordafricano di capire se il nuovo Governo manterrà e rafforzerà gli accordi stretti con il precedente esecutivo, che prevedevano aiuti e sostegno in cambio dello stop ai trafficanti di uomini.
Una situazione che è ben presente all’intelligence ed alle forze di sicurezza italiane che nei giorni scorsi hanno relazionato premier e ministri sulla difficile situazione in territorio libico, dove i profughi si contano in alcune centinaia di migliaia.
I tempi delle decisioni politiche sono lunghi. Nel frattempo, la gente continua a partire.
