Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, come al solito affidandosi a Facebook, ha affermato "In questo momento le navi di due Ong sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati. Le navi di altre tre Ong sono ferme in porti Maltesi. Che strano. La Lifeline, infine, nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi… queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!".
Dura la risposta dell’associazione Migrare, che da anni tiene un’Osservatorio sui problemi dell’immigrazione: "Salvini, da ministro della Repubblica, non può continuare a comportarsi come se fosse solo il segretario della Lega".
"L’inasprimento dei toni – si legge in una nota dell’associazione – per alimentare paure e ottenere consenso elettorale è indegno di una democrazia avanzata: oggi l’Italia si presenta come un soggetto forte con i deboli e debole con i forti, finendo col perdere autorevolezza politica sul palcoscenico mondiale. Senza dimenticare la contraddizione di invocare l’Europa e poi assecondare le politiche sovraniste del gruppo di Visegràd".
