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Corruzione: Anac, 90% segnalazioni illeciti nel pubblico, 36% da chi lavora in enti locali

Oltre il 90% dei casi di "whistleblowing", segnalazioni di illeciti, avviene nel settore pubblico.
 
E’ quanto emerge da un rapporto dell’Anac sul whistleblowing, ovvero le segnalazioni di attività illecite nell’amministrazione pubblica o in aziende private, da parte del dipendente che ne sia venuto a conoscenza. Nel 56,3% a segnalare è un dipendente pubblico, nel 12,3%, invece, è un dirigente pubblico.
 
Chi segnala lavora prevalentemente nelle Regioni o negli enti locali (36.2% dei casi). A seguire, altre amministrazioni (ministeri, enti, autorità portuali) 17%, istituzioni scolastiche (università, conservatori, licei) 16.8%, aziende sanitarie e ospedaliere (15%).
 
Da inizio anno, Anac ha già inviato 16 segnalazioni alla competente Procura della Repubblica per fatti di rilievo penale, 10 alla Corte dei conti (sussistenza di danno erariale), 15 all’Ispettorato della Funzione pubblica. Il 42,8% delle segnalazioni sono state effettuate al Sud, il 32,3% al Nord, il 21,8% al Centro, meno dell’1% dall’estero (2,4% non indicato).