Via libera del Consiglio dei ministri al cosiddetto "Decreto dignità", che prevede fra l’altro una stretta sui contratti a termine, un pacchetto fiscale definito "light" con ritocchi al redditometro, lo spostamento della scadenza dello "spesometro" al 28 febbraio, lo stop allo "split payment" solo per i professionisti e i provvedimenti contro le aziende che delocalizzano in Paesi extra Ue.
Secondo il governo pentaleghista il decreto servirà a "licenziare il Jobs Act".
"Finisce l’epoca del precariato senza alcun tipo di ragione", ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio, grillino.
In particolare, si sottolinea "la vita breve dei contratti a termine" che potranno durare al massimo 24 mesi, e senza causale, al massimo due anni anziché tre.
C’è poi la stretta sulla pubblicità di giochi, dalla quale viene però esclusa la Lotteria Italia.
