"Ho illustrato davanti al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica l’ordinanza che ho firmato per vietare il bivacco nelle strade del centro e sanzionare l’imbrattamento dei monumenti storici".
Lo ha reso noto il sindaco di Catania Salvo Pogliese, sostenendo che il provvedimento "è già stato sperimentato con successo in altre città".
Ma subito sono giunte le critiche delle associazioni Catania Bene Comune e Officina Rebelde che hanno detto "No all’ordinanza contro i senzatetto" e dell’Unione degli studenti Sicilia, secondo cui "Le problematiche sociali non si risolvono con la repressione ma richiedono investimenti politici e azioni reali di mutualismo e di recupero sociale".
"Catania – ha sottolineato Pogliese in un comunicato -, è patrimonio dell’Umanità e stava per diventare ritrovo degli sbandati di mezza Europa proprio per il suo disordine e la carenza di regole".
Le associazioni rispondono chiedendo la revoca del provvedimento e "l’avvio di azioni volte alla creazione di un dormitorio comunale, al rafforzamento dei servizi sociali, all’aumento dei bagni pubblici e a un controllo del territorio che tuteli i soggetti più vulnerabili e privi di risorse economiche".
"Riteniamo inammissibile – afferma poi l’Unione Studenti – una misura di questo tipo, fortemente classista e securitaria, nonché funzionale solamente ad acuire il divario economico-sociale tra i soggetti maggiormente benestanti e quelli più poveri, approvata perché, secondo il primo cittadino catanese, causerebbero "un senso di disagio diffuso tra la popolazione e i turisti, determinando un senso di degrado e precarietà delle condizioni igienico sanitarie"
