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Razzismo: la pallavolista azzurra Diouf choccata, “Italia da Medioevo, disinformazione fondamentale”

"Qui c’è un caso al giorno, invece di andare avanti l’Italia va indietro, sta tornando al Medioevo e non se ne rende conto".
 
Valentina Diouf, per anni simbolo della Nazionale di pallavolo femminile, papà senegalese e un futuro in Brasile per giocare nel Bauru (probabilmente assieme alla transgender Tifanny), è rimasta "toccata particolarmente" da quando successo alla discobola azzurra Daisy Osakue, colpita da un uovo al volto tiratole da razzisti.
 
"A Daisy – ha detto Valentina – alla quale voglio fare un applauso per aver mantenuto lucidità nelle dichiarazioni che ha fatto, e che sono tanta roba".
 
La Diouf è turbata, non riesce a capire come mai nel 2018 ancora si verifichino fatti del genere, e per questo ripete il concetto che "stiamo tornando al Medioevo".
 
"Posso solo sperare che questi episodi siano finiti qui – dice -, altrimenti veramente si torna indietro. Il problema è che, come ho detto, l’Italia non lo capisce e credo che a questo proposito la disinformazione giochi un ruolo fondamentale".
 
Valentina vuole anche dire una cosa a coloro, giovani, che hanno commesso quell’atto che non riesce a comprendere: "è un gesto senza senso, la trasgressione è altro. Non riesco proprio a capire".
 
"O forse sì – aggiunge – perché c’è poca voglia di scavare sotto la superficialità che regna sovrana. Qui siamo messi male".