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Apologia del fascismo: interventi a Modica e a Marsala

Una cliente entra in un bar nel centro di Modica, nel Ragusano, e si accorge di una foto di Mussolini accompagnata da una citazione del duce: "Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia".
 
La donna, una modicana emigrata, ha chiamato i carabinieri e chiesto la rimozione della foto.
 
Il comandante della compagnia di Modica, Francesco Ferrante, conferma che i militari hanno rimosso il poster e denunciato per apologia del fascismo il titolare del bar.
 
Un analogo episodio è avvenuto a Marsala, nel Trapanese, dove sono ricomparse sui muri del centro.
 
"Boia chi molla", con le o trasformate in croci celtiche, è l’ultima delle scritte nazifasciste, realizzate con vernice spray nera.
 
Il "Boia chi molla" è stato vergato su un muro di piazza Guglielmo Marconi, accanto anche il simbolo delle SS naziste.
 
A poca distanza, inoltre, su un muro di via Bernardino Grignani, la strada delimita ad ovest piazza Marconi, probabilmente la stessa mano ha scritto "Militia".
 
Non molto distante, in via Struppa, alcuni giorni fa, su un muro campeggiava invece una svastica, che qualcuno ha poi cercato di cancellare. Sotto la vernice bianca, però, ancora si intravede il simbolo nazista.
 
In precedenza, le ultime scritte erano comparse nei giorni successivi al 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo.
 
Svastiche e croci celtiche comparvero sia sui muri del centro storico che in altre zone della città.
 
Il Comune fece, poi, cancellare diverse scritte. Ai primi di febbraio, sul muro accanto alla sede del Pd, in via Stefano Frisella, e su quello della "palestra Grillo", in piazza Marconi, alcune scritte inneggiavano a Luca Traini, l’estremista di destra, ex candidato della Lega, che ha sparato a sei immigrati a Macerata.